Generali — analisi del marzo 2023
Nonostante il buon recupero delle quotazioni negli ultimi mesi Generali conserva un elevato potenziale di rivalutazione, la società potrà beneficiare dell'integrazione con Cattolica ma potrebbe essere penalizzata da un andamento negativo dei mercati.
Profilo societario
Generali rappresenta uno dei principali protagonisti mondiali nel campo delle assicurazioni e della gestione patrimoniale. Fondato nel 1831, il gruppo opera in più di 50 nazioni, registrando nel 2024 un reddito complessivo da premi di 95,2 miliardi di euro e gestendo 863 miliardi di euro di asset. Con una forza lavoro di circa 87.000 professionisti al servizio di 71 milioni di clienti, Generali mantiene una posizione di primo piano in Europa e continua a espandere la propria presenza in Asia e America Latina. Il fulcro della strategia del Gruppo è l'approccio Lifetime Partner, che si concretizza attraverso soluzioni personalizzate e innovative, un'esperienza cliente di eccellenza e una distribuzione globale digitalizzata. Integrando pienamente la sostenibilità nelle scelte strategiche, Generali mira a generare valore per tutti gli stakeholder e a contribuire alla costruzione di una società più equa e resiliente.
Dati finanziari
Nel triennio 2020-2022 Generali ha registrato una crescita dei premi emessi del 17,3% mentre l'utile da investimenti è passato da 11,61 a -5 miliardi e gli altri ricavi sono aumentati del 34,8% a 6,1 miliardi. Crescita a due cifre per l'utile ante imposte a 4,74 miliardi (+47,7%) mentre l'utile di esercizio è passato da 2032 a 3189 milioni di Euro (+56,9%); la redditività del capitale proprio (ROE) è aumentata di 11,2 punti passando dal 6,4% al 17,6%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Generali fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Generali mostra una rischiosità inferiore a quella del mercato (beta minore di 1) che riflette la buona diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Generali ha registrato una performance del 39,1%, inferiore al +51,5% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha raggiunto un primo massimo a giugno 2020, per tornare a scendere e toccare un minimo di periodo a novembre dello stesso anno; in seguito è iniziata una ripresa, proseguita fino ai massimi di novembre 2021 e, dopo una correzione di alcuni mesi, al picco di aprile 2022. Nei successivi sei mesi il trend è stato negativo con una netta sottoperformance rispetto all'indice; da ottobre 2022 è iniziato un nuovo trend rialzista in linea con il mercato.
Comparables
tra le principali compagnie assicurative operanti in ambito nazionale ed europeo Generali risulta tra le più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, supeiore al 6% e secondo solo ad UnipolSai.
Opportunità
sinergie derivanti dall'integrazione con Cattolica Assicurazioni, recentemente acquisita
Rischi
andamento negativo dei mercati finanziari con conseguente impatto sul valore del portafoglio investimenti
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi che passa dal 3,5% del 2023 al 2% nel lungo periodo; - una redditività degli investimenti del 3% su tutto il periodo di previsione; - un'incidenza degli oneri tecnici in crescita al 72,6%; - un'incidenza delle spese gestionali al 22,7%; Infine si prevedono un tax rate stabile al 32,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 72%; i risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 24,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,1 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 11 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.