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Generali — analisi del aprile 2012

Nonostante risulti piuttosto cara se confrontata coi principali comparables europei Generali sembra avere margini di apprezzamento specie nell'ipotesi di miglioramento delle condizioni dei mercati finanziari.

Profilo societario

Generali rappresenta uno dei principali protagonisti mondiali nel campo delle assicurazioni e della gestione patrimoniale. Fondato nel 1831, il gruppo opera in più di 50 nazioni, registrando nel 2024 un reddito complessivo da premi di 95,2 miliardi di euro e gestendo 863 miliardi di euro di asset. Con una forza lavoro di circa 87.000 professionisti al servizio di 71 milioni di clienti, Generali mantiene una posizione di primo piano in Europa e continua a espandere la propria presenza in Asia e America Latina. Il fulcro della strategia del Gruppo è l'approccio Lifetime Partner, che si concretizza attraverso soluzioni personalizzate e innovative, un'esperienza cliente di eccellenza e una distribuzione globale digitalizzata. Integrando pienamente la sostenibilità nelle scelte strategiche, Generali mira a generare valore per tutti gli stakeholder e a contribuire alla costruzione di una società più equa e resiliente.

Dati finanziari

Nel triennio 2009-2011 Generali ha mostrato una flessione dei premi emessi pari al 2% mentre gli altri ricavi sono cresciuti del 4,4% e l'utile da investimenti è passato da 17,7 a 6,1 miliardi a causa del negativo andamento dei mercati finanziari. L'incidenza di oneri tecnici e costi di gestione è rimasta sostanzialmente stabile (al 97,5% del totale dei ricavi) portando ad una flessione del risultato di gestione (-16,8%) in linea con quella dei ricavi (-15,1%), maggiore invece la flessione dell'utile netto (-34,6%) influenzata dalla crescita di oltre 14 punti del tax rate; la redditività del capitale proprio (ROE) è scesa di 2,5 punti al 6,4%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Generali fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Generali mostra una rischiosità in linea con quella del mercato (beta prossimo a 1) che riflette da un lato la correlazione dei ricavi al ciclo economico e all'andamento dei mercati finanziari dall'altro la diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Generali ha registrato una performance negativa (-12,7%) rispetto al -8,2% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito molto da vicino l'andamento del mercato per tutto il periodo con scostamenti che solo in rare occasioni hanno superato i 10 punti percentuali.

Comparables

tra le principali compagnie assicurative europee Generali risulta tra quelle più a premio sia sulla base sia del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il rendimento da dividendi, inferiore al 2%, è invece il più basso tra i comparables analizzati.

Opportunità

espansione nei mercati emergenti (Cina, India)

Rischi

andamento avverso dei mercati finanziari

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi stabile al 3% su tutto il periodo di previsione; - una crescita degli altri ricavi che passa dal 5% del 2012 al 4% di lungo periodo; - un'incidenza degli oneri tecnici in miglioramento dal 78,3% del 2012 al 78% di lungo periodo; - un'incidenza delle spese gestionali in diminuzione al 17,5% a partire dal 2013; - una redditività degli investimenti in crescita al 5,5%; Infine si prevede un tax rate stabile al 35% ed un payout in progressiva crescita al 65%; i risultati del modello convergono su un valore per azione di 15 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,65 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.

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20 analisi dal 11 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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