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Generali — analisi del aprile 2016

Dopo la forte flessione dei prezzi degli ultimi mesi Generali sembra quotare fortemente a sconto sul fair value, la società può contare su un interessante rendimento da dividendi che risulta superiore a quello dei principali comparables europei.

Profilo societario

Generali rappresenta uno dei principali protagonisti mondiali nel campo delle assicurazioni e della gestione patrimoniale. Fondato nel 1831, il gruppo opera in più di 50 nazioni, registrando nel 2024 un reddito complessivo da premi di 95,2 miliardi di euro e gestendo 863 miliardi di euro di asset. Con una forza lavoro di circa 87.000 professionisti al servizio di 71 milioni di clienti, Generali mantiene una posizione di primo piano in Europa e continua a espandere la propria presenza in Asia e America Latina. Il fulcro della strategia del Gruppo è l'approccio Lifetime Partner, che si concretizza attraverso soluzioni personalizzate e innovative, un'esperienza cliente di eccellenza e una distribuzione globale digitalizzata. Integrando pienamente la sostenibilità nelle scelte strategiche, Generali mira a generare valore per tutti gli stakeholder e a contribuire alla costruzione di una società più equa e resiliente.

Dati finanziari

Nel triennio 2013-2015 Generali ha registrato una crescita dei premi emessi del 12,7% mentre gli altri ricavi sono aumentati del 45,5% e l'utile da investimenti è passato da 16,96 a 15,06 miliardi (-11,2%). Buona crescita per l'utile ante imposte a +16,9% mentre l'utile è passato da 2142 a 2258 milioni di Euro (+5,4%); la redditività del capitale proprio (ROE) è scesa di quasi un punto passando dal 10% al 9,1%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Generali fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Generali mostra una rischiosità inferiore a quella del mercato (beta minore di 1) che riflette la diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Generali ha registrato una performance del -1,2% rispetto al +12,6% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito abbastanza da vicino l'andamento del mercato fino al massimo di marzo 2015 (+44,2% da inizio periodo) seguito da un trend discendente durante il quale ha perso progressivamente contatto con l'indice.

Comparables

tra le principali compagnie assicurative europee Generali risulta quella più cara sulla base sia del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella media se si guarda al Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi è invece il più elevato tra le società incluse nel campione.

Opportunità

buoni progressi sul fronte del miglioramento dell'efficienza operativa e alti livelli di solidità patrimoniale che consentiranno la distribuzione di dividendi crescenti

Rischi

il prolungarsi della fase di tassi bassi potrebbe comprimere il rendimento medio degli investimenti con effetti negativi sulla redditività complessiva

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi al 2% su tutto il periodo di previsione; - una crescita degli altri ricavi che passa dal 2% del 2016 al 4% di lungo periodo; - un'incidenza degli oneri tecnici in calo al 78,25%; - un'incidenza delle spese gestionali costante al 17,6%; - una redditività degli investimenti del 3,5%; Infine si prevedono un tax rate stabile al 33% ed un payout in progressiva crescita al 62%; i risultati del modello convergono su un valore per azione di 18,1 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Generali

20 analisi dal 11 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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