Generali — analisi del marzo 2019
Dopo aver chiuso un 2018 con risultati in crescita Generali evidenzia un buon potenziale di rivalutazione per l'effetto combinato di una buona redditività e multipli contenuti.
Profilo societario
Generali rappresenta uno dei principali protagonisti mondiali nel campo delle assicurazioni e della gestione patrimoniale. Fondato nel 1831, il gruppo opera in più di 50 nazioni, registrando nel 2024 un reddito complessivo da premi di 95,2 miliardi di euro e gestendo 863 miliardi di euro di asset. Con una forza lavoro di circa 87.000 professionisti al servizio di 71 milioni di clienti, Generali mantiene una posizione di primo piano in Europa e continua a espandere la propria presenza in Asia e America Latina. Il fulcro della strategia del Gruppo è l'approccio Lifetime Partner, che si concretizza attraverso soluzioni personalizzate e innovative, un'esperienza cliente di eccellenza e una distribuzione globale digitalizzata. Integrando pienamente la sostenibilità nelle scelte strategiche, Generali mira a generare valore per tutti gli stakeholder e a contribuire alla costruzione di una società più equa e resiliente.
Dati finanziari
Nel triennio 2016-2018 Generali ha registrato una diminuzione dei premi emessi del 3% mentre l'utile da investimenti è passato da 13,35 a 3,39 miliardi (-74,6% a causa del negativo andamento dei mercati finanziari nel 2018) e gli altri ricavi sono aumentati del 15,8%. Crescita a due cifre per l'utile ante imposte a 3,62 miliardi (+14,8%) così come per l'utile di esercizio, passato da 2239 a 2497 milioni di Euro (+11,5%); la redditività del capitale proprio (ROE) è salita di 1,4 punti passando dall'8,72% al 10,13%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Generali fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Generali mostra una rischiosità inferiore a quella del mercato (beta minore di 1) che riflette la buona diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Generali ha registrato una performance del 26,2% rispetto al 15,9% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito il mercato piuttosto da vicino replicando il suo andamento nelle fasi principali ma realizzando una buona sovraperformance negli ultimi cinque mesi.
Comparables
tra le principali compagnie assicurative europee Generali risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella media per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 5%, ma nella media del settore.
Opportunità
ribilanciamento del portafoglio nel ramo vita, rafforzamento della raccolta in quello danni ed espansione nell'asset management
Rischi
permanenza di bassi tassi di interesse nella zona Euro che potrebbe penalizzare la redditività del segmento vita
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi e degli altri ricavi al 2% su tutto il periodo di previsione; - una redditività degli investimenti del 3,25% su tutto il periodo di previsione; - un'incidenza degli oneri tecnici in crescita al 77,5%; - un'incidenza delle spese gestionali in calo al 18%; Infine si prevedono un tax rate stabile al 31% ed un payout in progressiva crescita fino al 68%; i risultati del modello convergono su un valore per azione di 19,1 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.
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