Eni — analisi del marzo 2019
Dopo la recente presentazione del piano industriale 2019-22 Eni sembra avere un buon potenziale di rivalutazione potendo contare sulla scoperta di nuovi giacimenti di idrocarburi ed un'espansione nel segmento power and gas.
Profilo societario
Eni è una società attiva nel settore energetico, con focus su produzione, esplorazione e promozione di idrocarburi. L'azienda si occupa inoltre di fornire e commercializzare gas naturale, gas naturale liquefatto (GNL), energia elettrica, e di raffinare e distribuire prodotti petroliferi. Tra le sue attività figurano anche la produzione e vendita di prodotti petrolchimici, materie plastiche ed elastomeri, oltre al commercio di materie prime.
Dati finanziari
Nel triennio 2016-2018 Eni ha mostrato una crescita del fatturato del 35,7% mentre il margine operativo lordo è aumentato dell'87% in presenza di un miglioramento dei margini di 6,4 punti percentuali. Il risultato operativo è passato da 2,16 miliardi a 10 miliardi mentre l'utile netto è passato da un rosso di 1,46 ad un saldo positivo di 4,14 miliardi. La redditività del capitale è migliorata sia a livello di ROE, passato dal -2,7% all'8,1%, che di ROI salito di oltre 13 punti al 16,8%. In netto calo l'indebitamento finanziario netto, sceso di quasi 6,5 miliardi a 8,3 miliardi, con un debt to equity passato da 0,28 a 0,16.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Eni fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Eni mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo il buon grado di diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Eni ha registrato una performance del 22,8% contro il +18,6% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha seguito una fase laterale, senza una chiara direzionalità, fino a marzo 2018, seguita da un buono spunto nel periodo aprile-maggio ed una correzione negli ultimi mesi dello stesso anno; buona ripresa da inizio 2019.
Comparables
tra le principali aziende europee operanti nel settore dell'estrazione di idrocarburi Eni è la società più cara sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è tra quelle più a buon mercato se si guarda al Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 5% ma allineato alle altre aziende incluse nel campione.
Opportunità
- scoperte di nuovi giacimenti ed efficientamento di quelli esistenti - espansione nel gas e nella produzione di energia elettrica
Rischi
- flessione del prezzo degli idrocarburi - riduzione dei contributi sulle fonti fossili
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dall'1,5% del 2019 al 2% del 2020 e seguenti; - un Ebitda margin al 24% su tutto il periodo di previsione; - un ROI di lungo periodo del 19% Infine si prevedono un tax rate stabile al 55% ed un costo del debito medio al 5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 18,75 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,6 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 5 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.