Eni — analisi del marzo 2013
Eni ha ampi margini di apprezzamento potendo beneficiare di multipli contenuti, di un ridotto livello di indebitamento e della scoperta di nuovi giacimenti di idrocarburi.
Profilo societario
Eni è una società attiva nel settore energetico, con focus su produzione, esplorazione e promozione di idrocarburi. L'azienda si occupa inoltre di fornire e commercializzare gas naturale, gas naturale liquefatto (GNL), energia elettrica, e di raffinare e distribuire prodotti petroliferi. Tra le sue attività figurano anche la produzione e vendita di prodotti petrolchimici, materie plastiche ed elastomeri, oltre al commercio di materie prime.
Dati finanziari
Nel triennio 2010-2012 Eni ha mostrato una crescita del fatturato del 29,4% mentre il margine operativo lordo è aumentato dell'11,3% in presenza di margini in calo di 3,6 punti percentuali. In flessione il risultato operativo (-6,7%) mentre l'utile netto è salito oltre quota 8,6 miliardi (+17,5%) grazie anche ai proventi straordinari derivanti dalla cessione di Snam. La redditività del capitale è migliorata a livello di ROE, passato dal 13,2% al 13,8%, mentre il ROI è in lieve flessione, dal 19,4% al 19,2%. In calo l'indebitamento finanziario netto sceso di quasi 11 miliardi a 15,4 miliardi con un debt to equity sceso da 0,47 a 0,25.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Eni fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Eni mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo il buon grado di diversificazione e la presenza internazionale. Negli ultimi 3 anni il titolo Eni ha registrato una performance del 3,5% contro il -30,9% dell'indice FTSE Mib: le azioni hanno seguito piuttosto da vicino l'andamento del mercato fino ai minimi di agosto 2011; in seguito è iniziata una fase positiva, con relativa sovraperformance, culminata nei massimi di gennaio 2013.
Comparables
tra le principali aziende operanti nel settore dell'estrazione di idrocarburi Eni è tra quelle più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, prossimo al 6%, è invece secondo solo a Total.
Opportunità
nuovi scoperte di giacimenti di idrocarburi in Mozambico e Angola
Rischi
flessione dei prezzi degli idrocarburi, indebolimento della posizione dominante nel mercato del gas in Italia
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una diminuzione dei ricavi del 10% nel 2013 ed una crescita del 3% nel biennio successivo e del 2,5% nel lungo periodo; - Ebitda margin in crescita al 23,5%; - un ROI di lungo periodo del 20,7% Infine si prevedono un tax rate al 57%, un costo del debito medio del 4,5% ed un payout del 50%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 26 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 5 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.