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Eni — analisi del marzo 2008

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle società energetiche integrate più importanti al mondo

Profilo societario

Eni è una società attiva nel settore energetico, con focus su produzione, esplorazione e promozione di idrocarburi. L'azienda si occupa inoltre di fornire e commercializzare gas naturale, gas naturale liquefatto (GNL), energia elettrica, e di raffinare e distribuire prodotti petroliferi. Tra le sue attività figurano anche la produzione e vendita di prodotti petrolchimici, materie plastiche ed elastomeri, oltre al commercio di materie prime.

Dati finanziari

Nel triennio 2005-2007 Eni ha mostrato una crescita del fatturato del 18% circa mentre il margine operativo lordo ha avuto un progresso inferiore (+15,4%) in presenza di margini in leggera riduzione. La redditività del capitale è stata in miglioramento per quanto riguarda il ROE (passato dal 23,6% ad oltre il 25%) mentre il ROI è in leggera diminuzione (dal 33% al 31%). L'indebitamento finanziario netto è aumentato di circa 6 miliardi con un debt to equity passato da 0,27 a 0,38.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Eni fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Eni mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo il buon grado di diversificazione, la presenza internazionale e un business non pienamente correlato al ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Eni ha registrato una performance del 5,2% contro il -3,4% dell'indice Mibtel: il titolo ha avuto un andamento migliore di quello del mercato fino a febbraio 2006, successivamente è entrato in una fase di stasi che è durata fino a maggio 2007 dopo la quale è iniziata prima una breve ripresa che ha permesso di riagganciare l'indice; in seguito alla crisi di mercati, registratasi da agosto 2007, Eni è stata comunque in grado di contenere le perdite.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nei primi due anni di previsione (rispettivamente -2% e -1%) e stabile al 2% nel lungo periodo; - margini sulle vendite in progressiva diminuzione dal 28% del 2008 al 26% del 2012 ed anni successivi; - un ROI di lungo periodo del 24% Infine si prevede un tax rate al 38% su tutto il periodo di previsione, un costo del debito medio del 4,35% ed un payout del 55%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 27,5 € che tende a crescere (ridursi) di 1,8 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Eni

19 analisi dal 5 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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