Intesa Sanpaolo — analisi del aprile 2008
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle principali banche nazionali quotate a Piazza Affari
Profilo societario
Intesa Sanpaolo è tra i gruppi bancari più rilevanti in Europa, riconosciuto per il forte impegno verso gli obiettivi ESG e un impatto sociale ai massimi livelli globali. In Italia, l'istituto si distingue come leader nel settore, con 13,9 milioni di clienti e circa 3.000 filiali. A livello internazionale, la sua presenza strategica si estende a oltre 900 sportelli, servendo 7,5 milioni di clienti in Paesi del Centro-Est Europa, Medio Oriente e Nord Africa.
Dati finanziari
Nel triennio 2005-2007 Intesa SanPaolo ha mostrato un incremento del Margine di Intermediazione del 1,7% mentre il Risultato di Gestione è sceso del 12,4%; l'utile è invece aumentato (grazie ai componenti straordinari derivanti dalla cessione di Cariparma e Friuladria) passando da 4902 a 7356 milioni di Euro. La redditività del capitale (ROE) è cresciuta notevolmente passando dal 9,5% al 14,1%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Intesa SanPaolo fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Intesa SanPaolo mostra una rischiosità in linea con il mercato (beta pari a 1) risultato della diversificazione del business sulle aree retail, corporate e risparmio gestito. Negli ultimi 3 anni il titolo Intesa SanPaolo ha registrato una performance del 25,1% contro il 4,4% dell'indice Mibtel; l'andamento ha seguito abbastanza fedelmente quello dell'indice del mercato: il massimo è stato raggiunto a maggio 2007 (+63,4% rispetto all'inizio del periodo) mentre nella successiva fase ribassista è stata capace di contenere le perdite a differenza di altri titoli bancari.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività in miglioramento dal 1% del 2008 al 2% nel 2009 fino al 3% di lungo periodo; - una crescita delle commissioni che passa dal 12% del 2008 al 5% di lungo periodo; - una riduzione del cost/income ratio di 4,5 punti nel 2008 e di 3 nel 2009 (con l'indicatore che raggiunge al 54% di lungo periodo); Infine si prevede un tax rate stabile al 35% ed un'incidenza degli accantonamenti sulle attività pari allo 0,2%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 6,9 € che tende a crescere (ridursi) di 0,25 € per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 5 giugno 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.