Intesa Sanpaolo — analisi del aprile 2023
Dopo una brillante performance nell'ultimo triennio, Intesa Sanpaolo mantiene un discreto margine di apprezzamento, garantito dalla crescita del margine di interesse e nonostante i multipli piuttosto elevati.
Profilo societario
Intesa Sanpaolo è tra i gruppi bancari più rilevanti in Europa, riconosciuto per il forte impegno verso gli obiettivi ESG e un impatto sociale ai massimi livelli globali. In Italia, l'istituto si distingue come leader nel settore, con 13,9 milioni di clienti e circa 3.000 filiali. A livello internazionale, la sua presenza strategica si estende a oltre 900 sportelli, servendo 7,5 milioni di clienti in Paesi del Centro-Est Europa, Medio Oriente e Nord Africa.
Dati finanziari
Nel triennio 2020-2022 Intesa SanPaolo ha mostrato una crescita del Margine di interesse del 30% mentre il Margine di Intermediazione è aumentato del 15,6% a 21,5 miliardi; crescita a due cifre anche per il risultato di gestione a 8,8 miliardi (+16,1%) mentre il risultato netto è aumentato del 33,2% a quota 4,38 miliardi. La redditività del capitale (ROE) è aumentata di 2,1 punti passando dal 5% al 7,1%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Intesa SanPaolo fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Intesa SanPaolo mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla dipendenza dei ricavi dall'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Intesa SanPaolo ha registrato una performance del 68,6% contro il +55,3% dell'indice FTSE Mib: le azioni hanno avuto un trend inizialmente positivo fino ai massimi di agosto 2020 ma il titolo è ritornato sui livelli di inizio periodo a fine ottobre dello stesso anno; solo da novembre è iniziato un trend rialzista piuttosto regolare che è proseguito, con alcune correzioni, fino ai massimi di febbraio 2022. Lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina ha comportato una flessione di oltre il 30% in meno di un mese ed un ulteriore indebolimento fino a metà luglio; solo da metà ottobre è poi iniziato un recupero che è proseguito fino a marzo 2023, andamento contrastato negli ultimi due mesi.
Comparables
nel raffronto tra le principali banche europee Intesa SanPaolo risulta tra le più care sia sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) sia considerando il multiplo Price/Earnings; il rendimento da dividendi, superiore al 6,7%, è il più elevato tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
l'aumento dei tassi influirà positivamente sul margine di interesse
Rischi
il rallentamento della crescita economica potrebbe comportare maggiori accantonamenti su crediti
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività al 2% su tutto il periodo di previsione; - una crescita delle commissioni che passa dal 5% del 2023 al 2% del 2027 e seguenti; - una riduzione del cost/income ratio dal 57% del 2023 al 54% di lungo periodo; Infine si prevedono un tax rate stabile al 27,5% ed un payout in calo dal 73% al 65%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 2,9 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,1 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Intesa Sanpaolo
20 analisi dal 5 giugno 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.