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Intesa Sanpaolo

Dopo un eccellente triennio, durante il quale sono più che raddoppiati i prezzi delle azioni, Intesa Sanpaolo sembra avere ancora discreti spazi di apprezzamento, sempre che l'attuale contesto geopolitico non degeneri in una recessione.

Profilo societario

Intesa Sanpaolo è tra i gruppi bancari più rilevanti in Europa, riconosciuto per il forte impegno verso gli obiettivi ESG e un impatto sociale ai massimi livelli globali. In Italia, l'istituto si distingue come leader nel settore, con 13,9 milioni di clienti e circa 3.000 filiali. A livello internazionale, la sua presenza strategica si estende a oltre 900 sportelli, servendo 7,5 milioni di clienti in Paesi del Centro-Est Europa, Medio Oriente e Nord Africa.

Dati finanziari

Nel triennio 2023-2025 Intesa SanPaolo ha registrato una crescita del Margine di interesse del 2,1% mentre il Margine di Intermediazione è aumentato dell'8,2% a 26,7 miliardi; crescita a due cifre per il risultato di gestione a 14,35 miliardi (+19%) mentre il risultato netto ha messo a segno un +20,5% a quota 9,34 miliardi. La redditività del patrimonio netto (ROE) è aumentata di 2,2 punti passando dal 12,1% al 14,3%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Intesa SanPaolo fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Intesa SanPaolo mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla dipendenza dei ricavi dall'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Intesa SanPaolo ha registrato una performance del 132,7% contro il +74,2% dell'indice FTSE Mib: il trend è stato sempre rialzista con l'eccezione delle due profonde correzioni di inizio aprile 2025 (in seguito all'annuncio dei dazi Usa) e di marzo 2026 (inizio guerra tra Usa e Iran) entrambe recuperate nell'arco di poche settimane.

Comparables

nel raffronto tra le principali banche europee Intesa SanPaolo risulta la più cara sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è nella media se si considera il multiplo Price/Earnings; il rendimento da dividendi, superiore al 6,5%, è il più elevato tra gli istituti inclusi nel campione.

Opportunità

- accelerazione digitale: il lancio di Isybank, la banca digitale del gruppo, permetterà di acquisire clienti più giovani e ridurre ulteriormente i costi operativi chiudendo filiali fisiche. - IA: l'adozione dell'intelligenza artificiale nella gestione del rischio e nel servizio clienti permetterà di ottimizzare i processi e creare nuovi modelli di scoring più precisi

Rischi

- instabilità macroeconomica: l'incertezza geopolitica può causare un aumento dei crediti deteriorati (NPL) e rallentare la domanda di prestiti - concorrenza di Big Tech e Fintech: aziende come Apple, Google o Revolut stanno entrando aggressivamente nei servizi finanziari, minacciando le quote di mercato nei pagamenti e nei prestiti al consumo. - cambiamenti regolamentari: nuove normative europee (es. Basilea 4) potrebbero richiedere accantonamenti di capitale più elevati, limitando la capacità di distribuire dividendi

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività al 2% su tutto il periodo di previsione; - una crescita delle commissioni che passa dal 4% del 2026 al 2% del 2030 e seguenti; - un cost/income ratio costante al 46%; Infine si prevedono un tax rate stabile al 27,5% ed un payout in diminuzione dall'88% del 2026 al 74% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 6,96 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,16 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Intesa Sanpaolo

20 analisi dal 5 giugno 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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