Intesa Sanpaolo — analisi del aprile 2025
Dopo la forte correzione delle ultime due settimane Intesa Sanpaolo sembra quotare a sconto sul fair value: il gruppo bancario italiano è sostenuto dagli ottimi risultati dell'ultimo triennio ma potrebbe risentire di una recessione da dazi.
Profilo societario
Intesa Sanpaolo è tra i gruppi bancari più rilevanti in Europa, riconosciuto per il forte impegno verso gli obiettivi ESG e un impatto sociale ai massimi livelli globali. In Italia, l'istituto si distingue come leader nel settore, con 13,9 milioni di clienti e circa 3.000 filiali. A livello internazionale, la sua presenza strategica si estende a oltre 900 sportelli, servendo 7,5 milioni di clienti in Paesi del Centro-Est Europa, Medio Oriente e Nord Africa.
Dati finanziari
Nel triennio 2022-2024 Intesa SanPaolo ha registrato una crescita del Margine di interesse dell'85,9% mentre il Margine di Intermediazione è aumentato del 23,3% a 26,5 miliardi; crescita a due cifre anche per il risultato di gestione a 13,2 miliardi (+50,1%) mentre il risultato netto è quasi raddoppiato (+97,8%) a quota 8,66 miliardi. La redditività del patrimonio netto (ROE) è aumentata di 6,2 punti passando dal 7,1% al 13,3%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Intesa SanPaolo fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Intesa SanPaolo mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla dipendenza dei ricavi dall'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Intesa SanPaolo ha registrato una performance del 108% contro il +40,2% dell'indice FTSE Mib: dopo una fase riflessiva fino a metà luglio 2022 ed una lateralità di alcuni mesi, da metà ottobre dello stesso anno è iniziato un recupero che è proseguito per tutto il 2023 e 2024 e nel primi 3 mesi del 2025; importante correzione nelle ultime due settimane.
Comparables
nel raffronto tra le principali banche europee Intesa SanPaolo risulta la più cara sia sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) sia considerando il multiplo Price/Earnings; il rendimento da dividendi, superiore all'8%, è il più elevato tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
la crescita delle commissioni dovrebbe coprire la riduzione dei ricavi da interesse nel medio periodo
Rischi
una recessione dovuta alle guerre commerciali tra stati porterebbe ad una diminuzione dei ricavi da interesse e un aumento degli accantonamenti su crediti
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dall'1% del 2025 al 2% di lungo periodo; - una crescita delle commissioni che passa dal 5% del 2025 al 2% del 2028 e seguenti; - un cost/income ratio al 49% nel 2025 e al 49,5% nel 2026 e successivi; Infine si prevedono un tax rate stabile al 29,5% ed un payout stabile al 70%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 5,24 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,13 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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