Hera — analisi del aprile 2025
Forte di solidi risultati finanziari e di un ambizioso piano industriale, Hera sembra avere un prezzo di mercato in linea con il fair value, anche se mostra multipli più elevati dei comparables.
Profilo societario
Hera S.p.A., opera nei settori energia, ambiente e acqua. Le sue attività principali sono organizzate in cinque aree: Gas, Elettricità, Ciclo Idrico Integrato, Ambiente e Altri Servizi. Nel comparto Gas, l'azienda si occupa di distribuzione e vendita di metano e GPL, oltre che di teleriscaldamento e gestione del calore. Per quanto riguarda l'Elettricità, Hera si dedica alla produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Il Ciclo Idrico Integrato comprende servizi legati alla gestione delle risorse idriche, alla depurazione e alle fognature. Nell'ambito Ambiente, l'azienda si concentra su raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti. Infine, il settore Altri Servizi copre illuminazione pubblica, telecomunicazioni e altre attività secondarie.
Dati finanziari
Nel triennio 2022-2024 Hera ha registrato una diminuzione dei ricavi del 36,8% mentre il margine operativo lordo (Ebitda) è aumentato del 32,2% con un incremento dei margini di 6,3 punti percentuale. Crescita a due cifre anche per il risultato operativo (+55,5% a 829,9 milioni) mentre l'utile netto è passato da 305,3 a 535,9 milioni (+75,5%). La redditività del capitale vede il ROE in aumento di 5,1 punti al 13,4% mentre il ROI passa dal 6,8% al 10,4%. L'indebitamento finanziario netto è diminuito di 286,1 milioni nel periodo, con un debt to equity passato da 1,17 a 0,99.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Hera fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Hera mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) data dalla presenza in settori regolamentati e caratterizzati dalla stabilità dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo Hera ha registrato una performance positiva (+9,8%) ma inferiore al +39,4% dell'indice FTSE Mib: dopo una fase negativa, proseguita fino ad ottobre 2022è iniziato un recupero che è stato piuttosto lento e intervallato da correzioni e fasi laterali ma che sembra tuttora in atto.
Comparables
tra le ex-municipalizzate quotate a Piazza Affari Hera risulta tra le società più care sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), piuttosto contenuto il rendimento da dividendi, inferiore al 4% ed il più basso tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
ambizioso piano industriale che punta a raggiungere un Ebitda di 1,7 miliardi di Euro entro il 2028 ed incrementare i dividendi fino a 17 centesimi per azione
Rischi
i notevoli investimenti necessari per finanziare lo sviluppo e la transizione ecologica (in media 1 miliardo annuo) porteranno ad un aumento dell'indebitamento e degli oneri finanziari
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una diminuzione dei ricavi del 3,5% nel 2025 e una crescita del 2% a partire dal 2026; - Ebitda margin in crescita fino al 12,6% del 2026 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 9,7%; Infine si prevedono un tax rate al 26,5%, un costo del debito in crescita al 3,5% ed un payout in progressivo aumento fino al 78% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 4,24 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,45 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.
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10 analisi dal 22 settembre 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.