Titolo della settimana

Hera — analisi del aprile 2021

Dopo il progresso degli ultimi mesi Hera sembra essere correttamente valutata, la società può contare su un ambizioso piano strategico ma sarà chiamata anche a consistenti investimenti.

Profilo societario

Hera S.p.A., opera nei settori energia, ambiente e acqua. Le sue attività principali sono organizzate in cinque aree: Gas, Elettricità, Ciclo Idrico Integrato, Ambiente e Altri Servizi. Nel comparto Gas, l'azienda si occupa di distribuzione e vendita di metano e GPL, oltre che di teleriscaldamento e gestione del calore. Per quanto riguarda l'Elettricità, Hera si dedica alla produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Il Ciclo Idrico Integrato comprende servizi legati alla gestione delle risorse idriche, alla depurazione e alle fognature. Nell'ambito Ambiente, l'azienda si concentra su raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti. Infine, il settore Altri Servizi copre illuminazione pubblica, telecomunicazioni e altre attività secondarie.

Dati finanziari

Nel triennio 2018-2020 Hera ha mostrato una crescita dei ricavi del 13,9% mentre il margine operativo lordo è aumentato dell'8,9% in presenza di una diminuzione dei margini di 0,7 punti percentuali. Buona crescita anche per il risultato operativo (+8,1% a 551,3 milioni) e dell'utile netto (passato da 296,6 a 322,8 milioni, +8,8%). La redditività del capitale vede il ROE in calo di 0,2 punti al 10,2% mentre il ROI passa dal 9,4% all'8,6%. L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di circa 640 milioni con un debt to equity passato da 0,91 1,02.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Hera fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Hera mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) dovuta alla presenza in settori regolamentati e caratterizzati dalla stabilità dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo Hera ha registrato una performance positiva (+9,5%) superiore al +0,2% dell'indice FTSE Mib: dopo un andamento ribassista che ha caratterizzato l'ultima parte del 2018 le azioni hanno iniziato un trend positivo che è proseguito fino a febbraio 2020. La correzione dovuta allo scoppio della pandemia ha riportato, in circa un mese, i prezzi sui livelli di aprile 2019 e, dopo una breve ripresa, è stato toccato un minimo a fine ottobre; da allora è iniziata una ripresa che sembra tuttora in corso.

Comparables

tra le ex-municipalizzate quotate a Piazza Affari Hera risulta la più cara sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre viene subito dopo Acea se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), piuttosto contenuto il rendimento da dividendi, poco sopra il 3% ed il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

ambizioso piano industriale che punta a raggiungere un Ebitda di 1,3 miliardi di Euro entro il 2024 ed incrementare i dividendi fino a 12,5 centesimi

Rischi

notevoli investimenti necessari per finanziare lo sviluppo e la transizione ecologica

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 2,4% del 2021 all'1,5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita fino al 15,2% del 2022 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 9,5%; Infine si prevedono un tax rate al 27,5%, un costo del debito medio del 3,75% ed un payout in progressiva crescita fino all'85% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 3,37 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,57 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Hera

10 analisi dal 22 settembre 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

  1. Più recente
  2. · stai leggendo questa

Da leggere dopo