Hera — analisi del settembre 2007
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle principali municipalizzate italiane
Profilo societario
Hera S.p.A., opera nei settori energia, ambiente e acqua. Le sue attività principali sono organizzate in cinque aree: Gas, Elettricità, Ciclo Idrico Integrato, Ambiente e Altri Servizi. Nel comparto Gas, l'azienda si occupa di distribuzione e vendita di metano e GPL, oltre che di teleriscaldamento e gestione del calore. Per quanto riguarda l'Elettricità, Hera si dedica alla produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Il Ciclo Idrico Integrato comprende servizi legati alla gestione delle risorse idriche, alla depurazione e alle fognature. Nell'ambito Ambiente, l'azienda si concentra su raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti. Infine, il settore Altri Servizi copre illuminazione pubblica, telecomunicazioni e altre attività secondarie.
Dati finanziari
I risultati del triennio 2004-2006 di Hera risentono della fusione con Meta avvenuta nel 2005 che ha permesso al fatturato di crescere nel periodo del 54,9% ed al margine operativo lordo del 45,9%, in presenza di margini in calo di circa 1,8 punti. La redditività del capitale si è sensibilmente ridotta sia a livello di ROI che di ROE (-2,1 punti il primo e -1,5 punti il secondo). A livello patrimoniale si registra un incremento dell'indebitamento finanziario netto con il rapporto debt to equity che passa da 0,54 a 0,77.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Hera fanno parte del paniere Midex e rientrano nel segmento Blue Chips. Hera mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dalla stabilità del settore in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Hera ha registrato una performance del 35,8% contro il 44,9% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio può essere diviso in tre sottoperiodi: - ottobre 2004 - ottobre 2005 nel quale il titolo è rimasto sostanzialmente stabile a fronte di una crescita dell'indice di mercato di circa il 16%; - novembre 2005 - dicembre 2006 nel quale si è realizzata una fase di crescita pressochè ininterrotta delle quotazioni (+67%); - gennaio 2007 - settembre 2007 con una stabilizzazione dei prezzi che dopo aver toccato in un paio di occasioni i massimi di periodo hanno iniziato una fase di correzione che li ha riportati ai livelli dell'anno precedente
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 10% nel 2007 ed in progressiva diminuzione fino al 5% di lungo periodo; - margini sulle vendite al 17% nel 2007 ed in crescita di 0,5 punti all'anno fino al 19,5% del 2010 ed anni successivi; - una crescita della rotazione delle immobilizzazioni con un ROI di lungo periodo del 10% circa Infine si prevedono un costo del debito stabile al 4,5% di lungo periodo ed un tax rate in diminuzione dal 44% al 41%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 2,2 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,5 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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10 analisi dal 22 settembre 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.