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Hera — analisi del aprile 2024

Dopo un triennio piuttosto deludente Hera sembra avere discrete possibilità di recupero, grazie ai buoni risultati finanziari ed al piano industriale che prevede Ebitda e dividendi in crescita.

Profilo societario

Hera S.p.A., opera nei settori energia, ambiente e acqua. Le sue attività principali sono organizzate in cinque aree: Gas, Elettricità, Ciclo Idrico Integrato, Ambiente e Altri Servizi. Nel comparto Gas, l'azienda si occupa di distribuzione e vendita di metano e GPL, oltre che di teleriscaldamento e gestione del calore. Per quanto riguarda l'Elettricità, Hera si dedica alla produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Il Ciclo Idrico Integrato comprende servizi legati alla gestione delle risorse idriche, alla depurazione e alle fognature. Nell'ambito Ambiente, l'azienda si concentra su raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti. Infine, il settore Altri Servizi copre illuminazione pubblica, telecomunicazioni e altre attività secondarie.

Dati finanziari

Nel triennio 2021-2023 Hera ha mostrato una crescita dei ricavi del 42,1% mentre il margine operativo lordo (Ebitda) è aumentato del 29,7% in presenza di una diminuzione dei margini di 1 punto percentuale. Crescita a due cifre anche per il risultato operativo (+36,3% a 834 milioni) mentre l'utile netto è passato da 372,7 a 483,2 milioni (+29,7%). La redditività del capitale vede il ROE in aumento di 2 punti al 12,9% mentre il ROI passa dal 9,2% all'11%. L'indebitamento finanziario netto è aumentato di 566,4 milioni nel periodo, con un debt to equity passato da 0,95 a 1,02.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Hera fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Hera mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) nonostante la presenza in settori regolamentati e caratterizzati dalla stabilità dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo Hera ha registrato una performance negativa (-5,9%) nettamente inferiore al +38,5% dell'indice FTSE Mib: dopo una fase laterale durata oltre un anno (aprile 2021 - maggio 2022) le azioni hanno avuto una fase negativa che è proseguita fino ad ottobre 2022; in seguito si è assistito ad un recupero che è stato piuttosto lento e intervallato da correzioni e, pur essendo in corso da ormai 20 mesi, non ha permesso di recuperare tutte le perdite.

Comparables

tra le ex-municipalizzate quotate a Piazza Affari Hera risulta nella media sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), piuttosto contenuto il rendimento da dividendi, inferiore al 5% ed il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

ambizioso piano industriale che punta a raggiungere un Ebitda di 1,65 miliardi di Euro entro il 2027 ed incrementare i dividendi fino a 16 centesimi (con un tasso di crescita del 5,1% annuo)

Rischi

i notevoli investimenti necessari per finanziare lo sviluppo e la transizione ecologica (in media 870 milioni annui) porteranno ad un aumento dell'indebitamento e degli oneri finanziari

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una diminuzione dei ricavi del 7,9% nel 2024 e 6,5% nel 2025 che torna positiva al 2% a partire dal 2026; - Ebitda margin in crescita fino all'11,3% del 2025 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 9,4%; Infine si prevedono un tax rate al 26,5%, un costo del debito medio del 4% ed un payout in progressiva crescita fino al 78% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 3,54 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,44 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Hera

10 analisi dal 22 settembre 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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