Buzzi — analisi del aprile 2024
Nonostante il buon progresso dell'ultimo triennio, Buzzi conserva un discreto margine di apprezzamento, garantito dall'elevata redditività raggiunta negli ultimi anni e da multipli complessivamente contenuti
Profilo societario
Buzzi SpA è un'azienda specializzata nella produzione e vendita di materiali da costruzione, tra cui cemento, calcestruzzo preconfezionato e inerti. La sua attività si divide in due principali settori: il cemento, che rappresenta la fonte principale di ricavi e include la distribuzione di prodotti legati al cemento per il settore edilizio e delle costruzioni; e il calcestruzzo e gli inerti, con la commercializzazione di calcestruzzo e aggregati provenienti da numerosi impianti di produzione e cave di proprietà dell'azienda.
Dati finanziari
Nel triennio 2021-2023 Buzzi ha registrato una crescita dei ricavi del 24,3% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 56,5% in presenza di una crescita di 5,8 punti dell'Ebitda margin; forte incremento anche per il risultato operativo a 984,8 milioni (+80,5%) mentre il risultato netto è passato da 542,3 a 966,8 milioni (+78,3%). Gli indicatori di redditività vedono un Roe in crescita di 4,8 punti al 17,2% mentre il Roi è aumentato di 7,2 punti al 20,4%. Dal punto di vista patrimoniale si registra una crescita di oltre 550 milioni della disponibilità di cassa passata da 235,5 a 798 milioni di Euro.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Buzzi fanno parte del paniere FTSE Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Buzzi mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la buona diversificazione geografica delle attività, in grado di compensare la ciclicità del business. Negli ultimi 3 anni il titolo Buzzi ha registrato una performance del 53,3%, superiore al +37,5% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito un trend decrescente fino a fine settembre 2022; da ottobre dello stesso anno è iniziata una fase rialzista proseguita, con alcune correzioni, fino al primo trimestre del 2024, parziale correzione nelle ultime due settimane.
Comparables
nel raffronto con le principali società europee attive nella produzione di cemento Buzzi risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Prezzo/Utili mentre è tra le più care se si considera il rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Piuttosto basso il rendimento da dividendi, sotto al 2% ed il più contenuto tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
piani di investimenti in infrastrutture in molti paesi dove il gruppo è presente (dagli Usa all'Europa)
Rischi
riduzione dei prezzi del cemento anche a seguito della diminuzione dei prezzi delle materie prime energetiche
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi all'1% nel 2024 che sale all'1,5% nel 2025 per stabilizzarsi al 2,5% a partire dal 2026; - Ebitda margin in calo dal 27% del 2024 fino al 23% del 2027 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 14,9%. Infine si prevedono un tax rate stabile al 27,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 60% di lungo periodo. I risultati del modello basato sui flussi di cassa portano ad un valore per azione di 40,2 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,3 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 31 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.