Buzzi Unicem — analisi del aprile 2019
Dopo un rimbalzo di quasi il 30% da inizio anno Buzzi Unicem sembra essere correttamente valutata, la società può contare su una buona diversificazione geografica ma resta esposta ad un possibile rallentamento del ciclo economico.
Profilo societario
Buzzi SpA è un'azienda specializzata nella produzione e vendita di materiali da costruzione, tra cui cemento, calcestruzzo preconfezionato e inerti. La sua attività si divide in due principali settori: il cemento, che rappresenta la fonte principale di ricavi e include la distribuzione di prodotti legati al cemento per il settore edilizio e delle costruzioni; e il calcestruzzo e gli inerti, con la commercializzazione di calcestruzzo e aggregati provenienti da numerosi impianti di produzione e cave di proprietà dell'azienda.
Dati finanziari
Nel triennio 2016-2018 Buzzi Unicem ha mostrato una crescita dei ricavi dell'8,2% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 4,8% in presenza di un calo dei margini di 0,6 punti; crescita contenuta per il risultato operativo a 351,8 milioni (+1,1%) mentre il risultato netto è passato da 148,7 a 382,8 milioni (+157,4%) beneficiando di minori oneri finanziari e imposte. Gli indicatori di redditività vedono un Roe in crescita di quasi 7 punti al 12,2% mentre il Roi diminuisce di 0,6 punti all'8,7%. Dal punto di vista patrimoniale si registra una diminuzione di circa 50 milioni dell'indebitamento finanziario netto con il rapporto debt to equity, passato da 0,34 a 0,28.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Buzzi Unicem fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Buzzi Unicem mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la ciclicità del business, legato agli investimenti nel settore delle costruzioni, solo in parte compensata dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Buzzi Unicem ha registrato una performance positiva (+20%) non distante dal +21,8% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto un trend inizialmente rialzista culminato nei massimi di maggio 2017, seguito da una fase più incerta, con una correzione di alcuni mesi ed un riavvicinamento ai precedenti massimi, senza che questi fossero superati, ad inizio 2018. A partire da febbraio dello stesso anno è iniziato un chiaro trend ribassista che ha portato il titolo sui minimi di periodo a dicembre; buono spunto da inizio 2019.
Comparables
nel raffronto con le principali società europee attive nella produzione di cemento Buzzi Unicem risulta la più cara sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è quella più a buon mercato se si considera il rapporto Prezzo/Utili. Piuttosto basso il rendimento da dividendi, poco sopra lo 0,5% ed il più basso tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
buona diversificazione delle attività con presenza rilevante sul mercato americano (Usa e Messico)
Rischi
contesto ancora difficile in Italia ed effetto cambi negativo
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 5,5% del 2019 al 2% di lungo periodo; - margini sulle vendite in miglioramento dal 20,3% nel 2019 fino al 21% del 2021 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 10,6%. Infine si prevedono un tax rate stabile al 27,5% ed un costo del debito in progressiva diminuzione. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 19,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,6 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Buzzi
20 analisi dal 31 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.