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Buzzi Unicem — analisi del ottobre 2006

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future del secondo produttore italiano di cemento.

Profilo societario

Buzzi SpA è un'azienda specializzata nella produzione e vendita di materiali da costruzione, tra cui cemento, calcestruzzo preconfezionato e inerti. La sua attività si divide in due principali settori: il cemento, che rappresenta la fonte principale di ricavi e include la distribuzione di prodotti legati al cemento per il settore edilizio e delle costruzioni; e il calcestruzzo e gli inerti, con la commercializzazione di calcestruzzo e aggregati provenienti da numerosi impianti di produzione e cave di proprietà dell'azienda.

Dati finanziari

Nel triennio 2003-2005 Buzzi Unicem ha mostrato una notevole crescita dei ricavi, sostanzialmente raddoppiati, grazie soprattutto all'acquisizione della tedesca Dyckerhoff; il Mol è cresciuto in misura inferiore (84%) a causa di una contrazione dei margini sulle vendite di circa 2,5 punti, mentre l'utile è passato dai 159,3 milioni di Euro del 2003 ai 255,5 milioni del 2005. La redditività del capitale investito si è ridotta di circa un punto mentre il ROE è passato dal 12,4% al 13,2% grazie al maggior utilizzo della leva finanziaria. La struttura patrimoniale si conferma tuttavia equilibrata, con un rapporto debt to equity di 0,47.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Buzzi Unicem fanno parte del paniere Midex e rientrano nel segmento Blue Chips Buzzi Unicem mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la maggiore esposizione del settore costruzioni al ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Buzzi Unicem ha registrato una performance del 112,4% contro il 52,6% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio può essere diviso in due sottoperiodi: - novembre 2003 - ottobre 2005 nel quale il titolo ha registrato una performance di circa il 30%, in linea con l'indice del mercato - novembre 2005 - ottobre 2006 nel quale il titolo ha battuto nettamente il Mibtel con un rialzo di oltre il 60% in meno di un anno

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 9% del 2006 al 2,5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in miglioramento di circa due punti nel 2006 a quota 29% ma in leggera contrazione per l'anno successivo e seguenti; - una costanza degli altri parametri determinanti la redditività operativa ai valori dell'ultimo anno Infine si prevede un tax rate stabile al 38% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 27,67 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,18 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Buzzi

20 analisi dal 31 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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