Buzzi Unicem — analisi del giugno 2010
Buzzi Unicem sembra essere stata eccessivamente penalizzata dal negativo andamento dei mercati, la società mantiene buoni fondamentali, nonostante la crisi del settore costruzioni, e potrà beneficiare della debolezza dell'Euro.
Profilo societario
Buzzi SpA è un'azienda specializzata nella produzione e vendita di materiali da costruzione, tra cui cemento, calcestruzzo preconfezionato e inerti. La sua attività si divide in due principali settori: il cemento, che rappresenta la fonte principale di ricavi e include la distribuzione di prodotti legati al cemento per il settore edilizio e delle costruzioni; e il calcestruzzo e gli inerti, con la commercializzazione di calcestruzzo e aggregati provenienti da numerosi impianti di produzione e cave di proprietà dell'azienda.
Andamento del titolo
Nel primo trimestre 2010 il fatturato consolidato è diminuito del 21,7% da 587,3 a 459,6 milioni, il margine operativo lordo è stato pari a 13,9 milioni (-64,6% rispetto al primo trimestre 2009), il risultato operativo è stato negativo per 40,3 milioni (-12,1 milioni nel 2009) e la perdita netta del periodo è stata di 50,2 milioni (52,9 milioni la perdita attribuibile agli azionisti della società).
Dati finanziari
Nel triennio 2007-2009 Buzzi Unicem ha mostrato una riduzione del fatturato del 23,6% mentre il margine operativo lordo si è quasi dimezzato a 541,7 milioni in presenza di margini in calo di oltre 9 punti. Forti flessioni anche per il risultato operativo (-61,3%) e il risultato di esercizio (-68%). Dal punto di vista patrimoniale si registra un incremento del rapporto debt to equity, passato da 0,25 a 0,45.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Buzzi Unicem fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Buzzi Unicem mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) nonostante la ciclicità del business legato all'andamento del ciclo economico e degli investimenti nel settore dell'edilizia. Negli ultimi 3 anni il titolo Buzzi Unicem ha registrato una performance negativa (-67,2%) inferiore al -42,3% dell'indice FTSE Mib; l'andamento del triennio è stato caratterizzato da una fase iniziale negativa, protrattasi fino ai minimi di marzo 2009 durante la quale il titolo ha perso oltre il 70% del suo valore. La successiva ripresa è stata più debole di quella degli indici e le azioni sono tornate negli ultimi mesi sui livelli della primavera del 2009.
Comparables
tra le aziende quotate in italia operanti nel settore della produzione di cemento Buzzi Unicem risulta la più cara sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è ben posizionata sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili). Nella media il rendimento da dividendi, poco sopra il 2%.
Opportunità
la presenza negli Usa e in Messico consentirà al gruppo di beneficiare della recente debolezza dell'Euro
Rischi
debolezza della ripresa con particolare riferimento al settore dell'edilizia particolarmente colpito dall'ultima recessione
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi del 2% nel 2010 in miglioramento al 5% nel 2011 che ritorna al 2% nel lungo periodo; - margini sulle vendite in calo al 19% nel 2010 ed in successiva ripresa al 21,5%; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 9,4%. Infine si prevede un tax rate stabile al 33% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 11,9 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,5 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 31 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.