Banco Popolare — analisi del giugno 2010
Banco Popolare ha spazi di apprezzamento. Secondo la nostra metodologia la banca ha un margine di rivalutazione del 20% ed è interessante, rispetto ai principali comparables, anche sulla base dei multipli P/E e P/BV.
Profilo societario
Banco BPM S.p.A., con sede in Italia, è una realtà attiva nel settore finanziario. Questa banca multicanale propone una vasta gamma di prodotti e servizi, tra cui il collocamento di azioni, la creazione e gestione di fondi di investimento specializzati, conti correnti aziendali e personali, oltre a soluzioni per investitori, operazioni di finanziamento, e prodotti assicurativi sia vita che non vita. Offre inoltre servizi Bancomat, piattaforme di trading online e notifiche tramite Short Message Service (SMS). Il portafoglio di Banco BPM è studiato per soddisfare le esigenze sia dei privati sia delle imprese. L'istituto opera con particolare attenzione alle regioni produttive italiane, come Lombardia, Veneto e Piemonte. Tra le entità che fanno parte del Gruppo si annoverano la Banca Popolare di Milano, la Banca Popolare di Verona, la Banca Popolare di Novara, la Banca Popolare di Lodi e il Credito Bergamasco, tra gli altri.
Andamento del titolo
nel primo trimestre 2010 il margine finanziario è sceso del 6,2% a 500 milioni di Euro mentre i proventi operativi sono diminuiti del 14,2% a causa soprattutto del dimezzamento del risultato finanziario; il risultato di gestione si è ridotto del 30% a 316 milioni di Euro mentre il risultato netto è passato da 218,6 a 77,1 milioni di Euro (-54,1%).
Dati finanziari
Nel triennio 2007-2009 Banco Popolare ha registrato un Margine di Intermediazione in lieve crescita (+0,5%) mentre il Risultato di Gestione è sceso del 2,5%; più marcata la flessione del risultato lordo (-67,9%) influenzato dai maggiori accantonamenti su crediti, flessione analoga per il risultato netto (-66,7% a 257,9 milioni di Euro dopo perdite per 302,1 milioni nel 2008). La redditività del capitale è scesa in modo consistente con il ROE che è passato dal 7% al 2,1%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Banco Popolare fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Banco Popolare mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la forte esposizione della società all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Banco Popolare ha registrato una performance fortemente negativa (-78,3%) rispetto al -53,4% dell'indice FTSE Mib; l'andamento del triennio è sempre stato inferiore a quello del mercato con momenti particolarmente negativi tra luglio 2007 e marzo 2008 e durante la crisi dei mercati finanziari (ottobre - novembre 2008). il titolo ha poi registrato una buona ripresa nella primavera del 2009 ma è tornato in un trend discendente dopo i massimi di ottobre 2009.
Comparables
nel raffronto tra le principali banche regionali Banco Popolare risulta la più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) offre invece il più basso rendimento da dividendi (meno del 2% contro una media del 4% dei principali comparables).
Opportunità
i conti dovrebbero beneficiare del risanamento della controllata Banca Italease che negli ultimi anni aveva invece inciso negativamente sul risultato finale
Rischi
compressione del margine di interesse dovuta ai bassi tassi di mercato e andamento avverso dei mercati finanziari
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività al 3% su tutto il periodo di previsione; - una crescita delle commissioni che passa dal 2% del 2010 al 3% di lungo periodo; - un cost/income ratio in diminuzione dal 70% del 2010 al 64,5% del 2014 ed anni successivi; Infine si prevede un tax rate stabile al 35% ed un'incidenza degli accantonamenti sulle attività in calo allo 0,35% del 2012 dallo 0,45% del 2010. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 5,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,4 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 25 maggio 2008, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.