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Banco BPM — analisi del giugno 2018

Dopo la forte flessione dell'ultimo mese Banco BPM sembra quotare a forte sconto sul fair value ma mantiene un profilo di rischio più elevato di altre banche regionali ed una struttura dei costi particolarmente onerosa.

Profilo societario

Banco BPM S.p.A., con sede in Italia, è una realtà attiva nel settore finanziario. Questa banca multicanale propone una vasta gamma di prodotti e servizi, tra cui il collocamento di azioni, la creazione e gestione di fondi di investimento specializzati, conti correnti aziendali e personali, oltre a soluzioni per investitori, operazioni di finanziamento, e prodotti assicurativi sia vita che non vita. Offre inoltre servizi Bancomat, piattaforme di trading online e notifiche tramite Short Message Service (SMS). Il portafoglio di Banco BPM è studiato per soddisfare le esigenze sia dei privati sia delle imprese. L'istituto opera con particolare attenzione alle regioni produttive italiane, come Lombardia, Veneto e Piemonte. Tra le entità che fanno parte del Gruppo si annoverano la Banca Popolare di Milano, la Banca Popolare di Verona, la Banca Popolare di Novara, la Banca Popolare di Lodi e il Credito Bergamasco, tra gli altri.

Andamento del titolo

nei primi tre mesi del 2018 il margine finanziario è aumentato dell'8% a 637,7 milioni di Euro mentre gli altri proventi operativi sono scesi del 9,1% ed il totale dei proventi operativi è risultato in calo dello 0,5%; il risultato di gestione è sceso dell'1,2% a 398,2 milioni di Euro mentre il risultato netto è passato da un rosso da 115,2 a 223,3 milioni grazie soprattutto ai proventi straordinari.

Dati finanziari

Nel triennio 2015-2017 Banco BPM ha registrato un Margine di Interesse in calo del 16,2% a 2207,7 milioni di Euro mentre il Margine di Intermediazione è aumentato del 29,3% 7490,3 milioni di Euro, forte incremento anche per il Risultato di Gestione, più che raddoppiato a 4123,6 milioni, ed il risultato netto, che ha superato i 2,4 miliardi ma è stato influenzato (così come i due valori precedenti) da fattori straordinari di natura contabile per oltre 3 miliardi. La redditività del capitale (Roe) è rimasta superiore al 20% anche se il dato è scarsamente significativo per i motivi detti sopra (n.b. i dati 2015 e 2016 sono ottenuti dalla somma dei bilanci di Banco Popolare e BPM e dai bilanci pro-forma comunicati in occasione dell'operazione di fusione).

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Banco BPM fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Banco BPM mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) indice dell'esposizione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Banco BPM (fino al 31-12-2016 Banco Popolare con cui il concambio è stato di 1:1) ha registrato una performance negativa di -78,9% rispetto al -5,9% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto un trend inizialmente positivo che lo ha portato a toccare un massimo di periodo a luglio 2015 seguito da una fase negativa diventata particolarmente accentuata nella prima parte del 2016. Dopo i minimi toccati a novembre dello stesso anno è iniziata una ripresa che ha permesso alle azioni di guadagnare oltre l'80% in meno di un anno (massimo di fine settembre 2017), successivamente il trend è stato laterale ma nell'ultimo mese è ripresa la tendenza riflessiva con riavvicinamento dei precedenti minimi.

Comparables

nel raffronto tra le principali banche regionali Banco BPM risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre non è significativo il raffronto sul Prezzo/Utile, nullo il rendimento da dividendi non avendo la società distribuito dividendi, a differenza delle altre banche incluse nel campione.

Opportunità

sinergie di costo a seguito della fusione e riduzione dello stock di crediti deteriorati grazie a cessioni di pacchetti ad hoc

Rischi

andamento negativo dei mercati finanziari con aumento delle tensioni sullo spread

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dal 2% del 2018 al 3% del 2019 e seguenti; - una crescita delle commissioni negativa nel 2018 (-3%) che torna a crescere a partire dall'anno successivo; - un cost/income ratio in diminuzione dal 71,5% del 2018 al 65% del 2021 ed anni successivi; Infine si prevedono: un tax rate stabile al 30% ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti in calo fino allo 0,36% del 2021 e seguenti. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 3,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,2 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Banco BPM

19 analisi dal 25 maggio 2008, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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