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Banco Popolare — analisi del giugno 2012

Nonostante la forte diminuzione delle quotazioni degli ultimi 3 anni Banco Popolare ha limitati spazi di apprezzamento condizionato dall'incertezza del quadro economico e dalla bassa redditività attesa.

Profilo societario

Banco BPM S.p.A., con sede in Italia, è una realtà attiva nel settore finanziario. Questa banca multicanale propone una vasta gamma di prodotti e servizi, tra cui il collocamento di azioni, la creazione e gestione di fondi di investimento specializzati, conti correnti aziendali e personali, oltre a soluzioni per investitori, operazioni di finanziamento, e prodotti assicurativi sia vita che non vita. Offre inoltre servizi Bancomat, piattaforme di trading online e notifiche tramite Short Message Service (SMS). Il portafoglio di Banco BPM è studiato per soddisfare le esigenze sia dei privati sia delle imprese. L'istituto opera con particolare attenzione alle regioni produttive italiane, come Lombardia, Veneto e Piemonte. Tra le entità che fanno parte del Gruppo si annoverano la Banca Popolare di Milano, la Banca Popolare di Verona, la Banca Popolare di Novara, la Banca Popolare di Lodi e il Credito Bergamasco, tra gli altri.

Andamento del titolo

nel primo trimestre 2012 il margine finanziario cresce del 5% a 478,3 milioni di Euro mentre gli altri proventi operativi diminuiscono del 23,6% penalizzati dal risultato finanziario passato da un utile di 67 milioni ad un rosso di 34 milioni per effetto della fair value option; il risultato di gestione diminuisce del 24% a 201,3 milioni di Euro mentre il risultato netto passa da 60 a -109 milioni di Euro (in miglioramento a +103 milioni se si escludono gli effetti della fair value option).

Dati finanziari

Nel triennio 2009-2011 Banco Popolare ha registrato una flessione del Margine di Intermediazione del 7,8% mentre il Risultato di Gestione (su cui hanno inciso le rettifiche su avviamento) è passato da 1252,5 a -1716,9 milioni; passati in negativo anche il risultato lordo (a -2534,8 milioni da 487 milioni) e il risultato netto (a -2240,9 milioni da 257,9 milioni). La redditività del capitale (Roe) è scesa dal 2% al -23,8%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Banco Popolare fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Banco Popolare mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) indice dell'esposizione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Banco Popolare ha registrato una performance fortemente negativa (-77,2%) rispetto al -37,5% dell'indice FTSE Mib; dopo un iniziale andamento positivo, culminato nel massimo di ottobre 2009, le azioni hanno imboccato la strada del ribasso, arrivando a perdere oltre l'80% ai minimi di novembre 2011. La successiva ripresa (+100% in circa 3 mesi) è stata in buona parte annullata dal nuovo trend riflessivo degli ultimi 2 mesi con le azioni che sono nuovamente tornate vicine ai minimi di periodo.

Comparables

nel raffronto tra le principali banche regionali Banco Popolare risulta tra quelle più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il Price/Earnings non è significativo avendo chiuso i conti 2011 in rosso, nullo il rendimento da dividendi.

Opportunità

dovrebbe raggiungere i requisiti patrimoniali richiesti dall'Eba senza ulteriori operazioni sul capitale

Rischi

aumento degli accantonamenti su crediti in caso di aggravamento della crisi economica

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività all'1% nel 2012 e 3% nel lungo periodo; - una crescita delle commissioni ed altri proventi negativa nel 2012 (-2%) e positiva a partire dal 2013 (6% in progressiva riduzione al 3%); - un cost/income ratio in diminuzione dal 71% del 2012 al 69% del 2013 ed anni successivi; Infine si prevede un tax rate stabile al 35% ed un'incidenza degli accantonamenti sulle attività in calo fino allo 0,4% del 2015 e seguenti. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 1,17 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,15 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Banco BPM

19 analisi dal 25 maggio 2008, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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