Banco Popolare — analisi del maggio 2008
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle principali banche regionali quotate a Piazza Affari
Profilo societario
Banco BPM S.p.A., con sede in Italia, è una realtà attiva nel settore finanziario. Questa banca multicanale propone una vasta gamma di prodotti e servizi, tra cui il collocamento di azioni, la creazione e gestione di fondi di investimento specializzati, conti correnti aziendali e personali, oltre a soluzioni per investitori, operazioni di finanziamento, e prodotti assicurativi sia vita che non vita. Offre inoltre servizi Bancomat, piattaforme di trading online e notifiche tramite Short Message Service (SMS). Il portafoglio di Banco BPM è studiato per soddisfare le esigenze sia dei privati sia delle imprese. L'istituto opera con particolare attenzione alle regioni produttive italiane, come Lombardia, Veneto e Piemonte. Tra le entità che fanno parte del Gruppo si annoverano la Banca Popolare di Milano, la Banca Popolare di Verona, la Banca Popolare di Novara, la Banca Popolare di Lodi e il Credito Bergamasco, tra gli altri.
Dati finanziari
Nel triennio 2005-2007 Banco Popolare ha fatto registrare un Margine di Intermediazione sostanzialmente stabile (-0,2%) mentre il Risultato di Gestione è cresciuto del 11,7% arrivando a 1285 milioni di Euro; l'utile è invece passato da un valore negativo di 87,2 ad un valore positivo di 774,2 milioni di Euro. La redditività del capitale è in miglioramento con il ROE che arriva al 7% (n.b. i dati 2005 e 2006 risultano dall'aggregazione dei bilanci di Bco Popolare di Verona e Novara e BPI).
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Banco Popolare fanno parte del paniere S&P Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Banco Popolare mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) risultato della esposizione a segmenti di business particolarmente volatili (es. leasing con Banca Italease). Negli ultimi 3 anni il titolo Banco Popolare ha registrato una performance negativa -10,5% contro il +3,9% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio ha visto una prima fase di rialzo durata fino a maggio 2006 (+57,1% contro il +22,2% dell'indice di mercato) seguita da un periodo di maggiore volatilità con un'ulteriore leggera ripresa fino ad aprile 2007; nel periodo maggio 2007-marzo 2008 si è invece manifestata una violenta correzione (-58%) solo parzialmente recuperata negli ultimi due mesi.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività al 5% nel 2008 che scende al 3% nel lungo periodo; - una crescita delle commissioni al 5% nel 2008 in ripresa al 7% nel biennio successivo ed in successiva stabilizzazione al 3%; - una riduzione del cost/income ratio di 3,5 punti nel 2008 e di ulteriori 6,5 punti nel triennio 2009-2011; Infine si prevede un tax rate stabile al 35% su tutto il periodo di previsione ed un'incidenza degli accantonamenti sulle attività pari allo 0,40%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 16,4 € che tende a crescere (ridursi) di 0,7 € per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Banco BPM
19 analisi dal 25 maggio 2008, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.