Buzzi Unicem — analisi del maggio 2008
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future del secondo produttore italiano di cemento.
Profilo societario
Buzzi SpA è un'azienda specializzata nella produzione e vendita di materiali da costruzione, tra cui cemento, calcestruzzo preconfezionato e inerti. La sua attività si divide in due principali settori: il cemento, che rappresenta la fonte principale di ricavi e include la distribuzione di prodotti legati al cemento per il settore edilizio e delle costruzioni; e il calcestruzzo e gli inerti, con la commercializzazione di calcestruzzo e aggregati provenienti da numerosi impianti di produzione e cave di proprietà dell'azienda.
Dati finanziari
Nel triennio 2005-2007 Buzzi Unicem ha mostrato una crescita dei ricavi del 18,5%; il Mol è cresciuto in misura maggiore (30,6%) grazie ad un miglioramento dei margini sulle vendite di quasi 3 punti, mentre l'utile è passato dai 295 milioni di Euro del 2005 ai 536,5 milioni del 2007. La redditività del capitale investito è salita di oltre 8 punti così come il ROE che supera quota 21%. Contemporaneamente si è provveduto a riequilibrare la struttura patrimoniale con un rapporto debt to equity di passato da 0,47 a 0,25.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Buzzi Unicem fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Buzzi Unicem mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la maggiore esposizione del settore delle costruzioni al ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Buzzi Unicem ha registrato una performance del 67,1% contro l'8,4% dell'indice Mibtel; l'andamento è stato caratterizzato da un primo biennio fortemente rialzista (con l'eccezione di una pausa di riflessione a metà 2006) nel quale si è realizzata una performance del 126,7%, successivamente si è avuta una contrazione superiore al 40% durata fino a marzo 2008 seguita da una ripresa dei corsi tuttora in atto.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 1% del 2008 al 3% di lungo periodo; - margini sulle vendite in riduzione di circa due punti nel 2008 a quota 27% e stabili negli anni seguenti; - una costanza degli altri parametri determinanti la redditività operativa ai valori dell'ultimo anno con una redditività di lungo periodo del 21,4% Infine si prevede un tax rate stabile al 38% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 5,5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 23,9 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,6 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 31 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.