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Buzzi Unicem — analisi del maggio 2018

Dopo la ripresa dell'ultimo mese Buzzi Unicem sembra essere tornata in prossimità del fair value, la società potrà beneficiare dell'esposizione al mercato americano ma restano alcune incertezze in Europa.

Profilo societario

Buzzi SpA è un'azienda specializzata nella produzione e vendita di materiali da costruzione, tra cui cemento, calcestruzzo preconfezionato e inerti. La sua attività si divide in due principali settori: il cemento, che rappresenta la fonte principale di ricavi e include la distribuzione di prodotti legati al cemento per il settore edilizio e delle costruzioni; e il calcestruzzo e gli inerti, con la commercializzazione di calcestruzzo e aggregati provenienti da numerosi impianti di produzione e cave di proprietà dell'azienda.

Dati finanziari

Nel triennio 2015-2017 Buzzi Unicem ha mostrato una crescita del fatturato del 4,6% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 7,4% in presenza di margini in crescita di 0,5 punti; buona crescita anche per il risultato operativo a 286 milioni (+8,3%) mentre il risultato netto è passato da 128,1 a 348,7 milioni (beneficiando di 165,9 milioni di proventi non ricorrenti dovuti al taglio delle aliquote fiscali negli Stati Uniti). Gli indicatori di redditività vedono un Roe in crescita di quasi 9 punti al 13,8% mentre il Roi aumenta di 1,2 punti al 7,7%. Dal punto di vista patrimoniale si registra una diminuzione di 167 milioni dell'indebitamento finanziario netto con il rapporto debt to equity, passato da 0,40 a 0,30.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Buzzi Unicem fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Buzzi Unicem mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice del fatto che la ciclicità del business, legato agli investimenti nel settore delle costruzioni, è solo in parte compensata dalla diversificazione geografica. Negli ultimi 3 anni il titolo Buzzi Unicem ha registrato una performance positiva (+48,9%) migliore del +3,7% dell'indice FTSE Mib; dopo una fase laterale, durata fino a marzo 2016, il titolo ha inziato un trend rialzista culminato nei massimi di maggio 2017. Da allora è iniziata una fase più incerta, con i massimi che, dopo una correzione di alcuni mesi, sono stati avvicinati, ma non superati, a inizio 2018 ed un nuovo ritracciamento nei mesi di febbraio-marzo in parte recuperato nelle ultime settimane.

Comparables

nel raffronto con le principali società europee attive nella produzione di cemento Buzzi Unicem risulta la più cara sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è quella più a buon mercato se si considera il rapporto Prezzo/Utili. Piuttosto basso il rendimento da dividendi, poco sopra lo 0,5% ed il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

vantaggi dal nuovo piano di realizzazione di infrastrutture negli Usa e consolidamento del settore in Europa

Rischi

difficile contesto economico e politico in Ucraina, ripresa ancora lenta in Italia ed effetto cambi negativo

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 3,5% del 2018 al 2% di lungo periodo; - margini sulle vendite in miglioramento dal 21% nel 2018 fino al 21,7% del 2020 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 13,4%. Infine si prevedono un tax rate stabile al 32% ed un costo del debito in progressiva diminuzione. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 22,8 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,6 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Buzzi

20 analisi dal 31 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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