Buzzi Unicem — analisi del maggio 2017
Dopo i forti progressi degli ultimi 12 mesi Buzzi Unicem sembra quotare a premio sul fair value; la società sarà favorita dalla forte esposizione al mercato americano ma quota già a multipli più elevati rispetto ai principali comparables europei.
Profilo societario
Buzzi SpA è un'azienda specializzata nella produzione e vendita di materiali da costruzione, tra cui cemento, calcestruzzo preconfezionato e inerti. La sua attività si divide in due principali settori: il cemento, che rappresenta la fonte principale di ricavi e include la distribuzione di prodotti legati al cemento per il settore edilizio e delle costruzioni; e il calcestruzzo e gli inerti, con la commercializzazione di calcestruzzo e aggregati provenienti da numerosi impianti di produzione e cave di proprietà dell'azienda.
Dati finanziari
Nel triennio 2014-2016 Buzzi Unicem ha mostrato una crescita del fatturato del 4,7% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 30,3% in presenza di margini in crescita di 4 punti; quasi raddoppiato il risultato operativo a 348 milioni (+94,8%) grazie anche ai minori ammortamenti e svalutazioni mentre il risultato netto è passato da 120,5 a +148,7 milioni (+23,4%). Gli indicatori di redditività vedono un Roe sostanzialmente invariato al 5% mentre il Roi aumenta di 4,1 punti al 9,3%. Dal punto di vista patrimoniale si registra una diminuzione di 121 milioni dell'indebitamento finanziario netto con il rapporto debt to equity, passato da 0,45 a 0,34.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Buzzi Unicem fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Buzzi Unicem mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) indice del fatto che la ciclicità del business, legato agli investimenti nel settore delle costruzioni, è più che compensata dalla diversificazione geografica. Negli ultimi 3 anni il titolo Buzzi Unicem ha registrato una performance positiva (+111,5%) contro il +4,1% dell'indice FTSE Mib; dopo una fase riflessiva, durata fino a gennaio 2015, il titolo ha inziato un trend rialzista culminato nei massimi di fine novembre dello stesso anno, seguito da una rapida correzione nelle prime settimane del 2016 che ha bruciato buona parte dei guadagni. Il trend positivo è ripreso a febbraio dello stesso anno portando, nel giro di 12 mesi, ad un sostanziale raddoppio delle quotazioni (massimi di gennaio 2017). Dopo una fase laterale durata fino ad aprile il titolo ha toccato nuovi massimi nei primi giorni di maggio.
Comparables
nel raffronto con le principali società europee attive nella produzione di cemento Buzzi Unicem risulta la più cara sia sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) che del rapporto Prezzo/Utili. Piuttosto basso il rendimento da dividendi, inferiore allo 0,5% ed il più basso tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
notevole esposizione al mercato nordamericano che potrebbe beneficiare del nuovo piano di realizzazione di infrastrutture che la nuova amministrazione Usa si appresta a lanciare, consolidamento del settore in Europa
Rischi
difficile contesto economico e politico in Ucraina, ripresa ancora lenta in Italia dove i margini restano negativi
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dall'8% del 2017 al 2% di lungo periodo; - margini sulle vendite in miglioramento dal 21,5% nel 2017 fino al 23% del 2019 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 15%. Infine si prevedono un tax rate stabile al 35% ed un costo del debito in calo al 5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 22,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,5 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 31 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.