Buzzi Unicem — analisi del aprile 2021
Dopo il buon progresso degli ultimi dodici mesi Buzzi Unicem sembra in linea con il fair value, la società mostra multipli interessanti ma potrebbe risentire dell'incremento dei prezzi delle materie prime energetiche.
Profilo societario
Buzzi SpA è un'azienda specializzata nella produzione e vendita di materiali da costruzione, tra cui cemento, calcestruzzo preconfezionato e inerti. La sua attività si divide in due principali settori: il cemento, che rappresenta la fonte principale di ricavi e include la distribuzione di prodotti legati al cemento per il settore edilizio e delle costruzioni; e il calcestruzzo e gli inerti, con la commercializzazione di calcestruzzo e aggregati provenienti da numerosi impianti di produzione e cave di proprietà dell'azienda.
Dati finanziari
Nel triennio 2018-2020 Buzzi Unicem ha mostrato una crescita dei ricavi del 10,7% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 35,3% in presenza di una crescita dei margini di 4,3 punti; forte crescita anche per il risultato operativo a 523,9 milioni (+48,9%) ed il risultato netto, passato da 382,8 a 560,5 milioni (+50,5%) grazie anche a proventi straordinari da parteciazioni. Gli indicatori di redditività vedono un Roe in crescita di 3,4 punti al 15,5% mentre il Roi aumenta di 4,9 punti al 13,6%. Dal punto di vista patrimoniale si registra una diminuzione di oltre 600 milioni dell'indebitamento finanziario netto con il rapporto debt to equity, passato da 0,28 a 0,07.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Buzzi Unicem fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Buzzi Unicem mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta leggermente superiore a 1) che riflette da un lato la ciclicità del business, legato agli investimenti nel settore delle costruzioni, e dall'altro la diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Buzzi Unicem ha registrato una performance del 13,5%, superiore al +3,4% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito un trend ribassista nella seconda parte del 2018, toccando un minimo a fine anno. Netta ripresa nel 2019 con un trend rialzista culminato nel massimo di novembre, nuovamente toccato a metà febbraio 2020, dopo la forte correzione dovuta allo scoppio della pandemia (minimo di periodo a marzo 2020) le azioni hanno ripreso un trend crescente tra aprile e luglio e, dopo una pausa di consolidamento nell'ultima parte dell'anno, hanno ripreso a salire nel 2021 toccando nuovi massimi nelle ultime settimane.
Comparables
nel raffronto con le principali società europee attive nella produzione di cemento Buzzi Unicem risulta nella media sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è quella più a buon mercato se si considera il rapporto Prezzo/Utili. Piuttosto basso il rendimento da dividendi, poco sopra quota 1% ed il più contenuto tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
piani di molti paesi finalizzati al rilancio dell'economia ed incentrati su investimenti in infrastrutture
Rischi
incremento dei prezzi delle materie prime energetiche che potrebbe influire negativamente sui margini
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi allo 0,5% nel 2021 che si rafforza (+3,5%) nel 2022 per stabilizzarsi al 2,5% nel lungo periodo; - margini sulle vendite in lieve diminuzione al 22,75% nel 2021 ed al 23% a partire dal 2022; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 12,7%. Infine si prevedono un tax rate stabile al 27,5% ed un payout in progressiva crescita. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 21,8 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,5 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 31 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.