Enel — analisi del aprile 2021
Dopo il forte progresso delle quotazioni nell'ultimo triennio Enel sembra quotare a premio sul fair value, la società potrà beneficiare delle iniziative del piano Next Generation EU ma il confronto coi comparables mostra multipli piuttosto elevati.
Profilo societario
Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.
Dati finanziari
Nel triennio 2018-2020 Enel ha registrato una diminuzione dei ricavi del 14,1% mentre il margine operativo è aumentato del 7,3% a seguito di una crescita di 5,2 punti dell'Ebitda margin. In calo il risultato operativo a 8,58 miliardi (-8,9%), a causa dei maggiori ammortamenti e svalutazioni, mentre l'utile netto è passato da 6350 a 3622 milioni (-43%). La redditività del capitale è risultata in calo sia a livello di ROE, passato dal 13,3% all'8,6%, che di ROI, sceso di 0,8 punti a quota 9,8%. L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di 4,3 miliardi con il debt to equity passato da 0,86 a 1,07.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Enel fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta uguale a 1) determinata da un lato dalla presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dalla diversificazione geografica delle attività e dall'altro dall'elevato grado di leva finanziaria. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance del 66,2% nettamente migliore del 2,5% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha avuto un trend inizialmente calante, con un minimo a ottobre 2018, seguito da una fase rialzista che si è progressivamente rafforzata nel corso del 2019 per toccare i massimi a febbraio 2020, con un sostanziale raddoppio delle quotazioni in circa 16 mesi. Dopo la correzione dovuta allo scoppio della pandemia (-30% in un mese) il titolo ha reagito prontamente, riportandosi sui massimi precedenti già a luglio 2020. Dopo una correzione durata circa tre mesi il titolo ha ripreso a salire toccando nuovi massimi ad inizio 2021, andamento più incerto nell'ultimo trimestre.
Comparables
tra le utilities europee operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica Enel risulta tra quelle più care sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 4% e alla media del campione.
Opportunità
il piano strategico della società, focalizzato su transizione energetica, decarbonizzazione ed elettrificazione dei consumi, potrà beneficiare del piano Next Generation EU con il quale presenta molti punti in comune
Rischi
pressione sui margini derivanti da una maggiore concorrenza anche in vista della piena liberalizzazione del mercato in Italia
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 24% nel 2021 all'1% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita dal 23,2% del 2021 al 24,8% del 2027 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 14,8% Infine si prevedono un tax rate al 27%, un costo del debito in calo al 4% ed un payout in progressiva crescita fino all'86%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 7,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,55 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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