Enel — analisi del settembre 2006
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future della società ex monopolista nella produzione e distribuzione di energia elettrica in Italia
Profilo societario
Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.
Dati finanziari
Nel triennio 2003-2005 Enel ha mostrato un andamento altalenante del fatturato con una crescita nel 2004, dovuta principalmente all'aumento del costo dell'energia, ed un calo nel 2005, determinato dalla cessione di Wind. La redditività del capitale è migliorata (il ROE è passato dall'11,4% al 21,3%) nonostante l'EBITDA margin sia in netto calo (dal 31,4% al 22,7%). Le cessioni dei business non strategici hanno rafforzato la situazione patrimoniale con un rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio sceso sotto l'unità.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Enel fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Enel mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la bassa ciclicità del mercato in cui opera rispetto all'economia nel suo complesso Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance del 31% contro il 52% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio può essere diviso in due sottoperiodi: - settembre 2003 - febbraio 2005 nel quale il titolo ha registrato una performance di circa il 40%, battendo l'indice del mercato di circa 10 punti - marzo 2005 - settembre 2006 nel quale il titolo ha perso oltre il 10% a fronte di una ulteriore crescita del Mibtel
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 3% su tutto il periodo di previsione; - margini sulle vendite in leggera contrazione dal 22,7% del 2005 al 21,5% del 2007 e anni successivi - una costanza degli altri parametri determinanti la redditività operativa ai valori dell'ultimo anno Infine si prevede un tax rate stabile al 40% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 4,5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 7,4 € che tende a crescere (ridursi) di 0,75 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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