Enel — analisi del marzo 2008
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future del principale produttore italiano di energia elettrica
Profilo societario
Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.
Dati finanziari
Nel triennio 2005-2007 Enel ha mostrato una crescita del fatturato del 28,2% (determinata in gran parte dall'acquisizione di società all'estero) mentre il margine operativo lordo ha avuto un progresso del 29% grazie a margini in leggero rialzo; il risultato operativo è salito a quasi 7 miliardi di Euro (+26,2%) mentre l'utile è stabile poco sopra i 4 miliardi. La redditività del capitale si mantiene su buoni livelli per quanto riguarda il ROE (passato dal 21,3% al 17,7%) mentre il ROI scende al 8,5%. L'indebitamento finanziario netto ha risentito dell'acquisizione di Endesa con un debt to equity passato da 0,63 a 2,34.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Enel fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) riflettendo la presenza in un settore poco correlato al ciclo economico e la diversificazione delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance negativa (-10,1%, dovuto anche alla distribuzione di consistenti dividendi) contro il -1,1% dell'indice Mibtel: l'andamento del triennio è stato caratterizzato da una fase di stasi fino all'ottobre 2006 (periodo nel quale il mercato ha guadagnato il 23,3%); nella successiva fase di rialzo, culminata nel giugno 2007, la performance stata del 15% per tornare ad essere negativa (-22%) con l'inizio della crisi dei mercati nella scorsa estate.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi del 30% nel 2008 (che vedrà il consolidamento integrale di Endesa) e stabile al 3% negli anni successivi; - margini sulle vendite stabili al 22,5%; - un stabilità degli altri parametri determinanti la redditività operativa con un ROI di lungo periodo del 10,2% Infine si prevede un tax rate al 35% su tutto il periodo di previsione, un costo del debito medio del 5,5% ed un payout del 85%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 8,4 € che tende a crescere (ridursi) di 1,1 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 27 settembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.