Enel — analisi del marzo 2025
Con i recenti progressi i prezzi di Enel sembrano essersi allineati al fair value; la società potrà proseguire nel percorso di crescita degli indicatori reddituali in linea con il piano industriale ma saranno necessari ancora notevoli investimenti.
Profilo societario
Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.
Dati finanziari
Nel triennio 2022-2024 Enel ha registrato una diminuzione dei ricavi del 43,8% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 34,4% con un incremento di 17,4 punti dell'Ebitda margin. Forte incremento anche per il risultato operativo a 15 miliardi (+70,1%) mentre l'utile netto è passato da 2920 a 8229 milioni (+181,8%) grazie anche ad una minore incidenza degli oneri finanziari e delle imposte. La redditività del capitale è risultata in aumento sia a livello di ROI, passato dall'8,6% al 14,3% che di ROE, in crescita di quasi 10 punti a quota 16,7%. L'indebitamento finanziario netto è sceso infine di 4,3 miliardi con il debt to equity passato da 1,43 a 1,13.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Enel fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dalla presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance del 19,7% nettamente inferiore al +55,1% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha avuto un trend decrescente fino ai minimi di ottobre 2022. A partire da novembre dello stesso anno è iniziata una ripresa che è continuata, con alcune correzioni, fino ai giorni nostri ma mantenendo un ritmo inferiore a quello del mercato.
Comparables
tra le utilities europee operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica Enel risulta la più cara sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è nella media se si considera il Price/Earnings (Prezzo/Utili); buono il rendimento da dividendi, superiore al 6% e secondo solo a quello di Engie.
Opportunità
- il piano strategico 2025-27 prevede una progressiva crescita di Ebitda e Utile netto ordinario ed un dividendo minimo di 0,46 Euro - prevalenza di produzione da fonti rinnovabili (oltre due terzi dell'energia generata nel 2024)
Rischi
- la transizione energetica richiederà ancora notevoli investimenti a fronte di ritorni incerti
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi del 13,5% nel 2025 e dello 0,75% nel 2026 che si stabilizza all'1,75% a partire dal 2027; - Ebitda margin in diminuzione al 25,5% nel 2025 poi in progressiva crescita fino al 25,7% del 2027 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 12,7% Infine si prevedono un tax rate al 30,75%, un costo del debito in calo al 4,25% ed un payout in progressiva crescita fino all'80%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 7,47 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,65 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.
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