Enel — analisi del marzo 2011
Nonostante il confronto penalizzante coi principali competitors europei Enel presenta interessanti margini di apprezzamento, sostenuta dagli ambiziosi obiettivi del piano industriale e dalla capacità di generare cash flow
Profilo societario
Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.
Dati finanziari
Nel triennio 2008-2010 Enel ha mostrato una crescita del fatturato del 19,9% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 22,1% in presenza di margini sulle vendite sostanzialmente stabili. In aumento anche il risultato operativo (+18%) mentre l'utile netto e diminuito del 17,1% a causa dell'incremento del tax rate e della maggiore quota di utile di competenza di terzi. La redditività del capitale ha subito una forte flessione a livello di ROE passato dal 22,9% al 10,6% mentre è solo di un punto (dal 12,1% al 11,1%) la flessione del ROI. L'indebitamento finanziario netto si è ridotto di 5 miliardi con un debt to equity passato da 1,9 a 0,84.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Enel fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dalla presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance negativa (-31,1%) rispetto al -33,1% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha sempre seguito l'indice da vicino, con l'esclusione del periodo di maggiore volatilità della crisi finanziaria.
Comparables
tra le utilities europee operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica Enel risulta la più cara sulla base sia del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è tra le più a buon mercato sulla base del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, prossimo al 7%, è alto in valore assoluto ma tra i più bassi del campione considerato.
Opportunità
ulteriore sviluppo delle fonti rinnovabili (grazie a Enel Green Power)
Rischi
la crescita dei tassi di interesse potrebbe influire negativamente in conto economico dato l'elevato indebitamento
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi del 2% nel quadriennio 2011-2014 e dell'1% negli anni successivi; - margini sulle vendite in progressiva crescita dal 23,3% del 2011 al 24,2% del 2015 ed anni successivi; - un ROI di lungo periodo dell'11,3% Infine si prevedono un tax rate al 36%, un costo del debito medio del 6,5% ed un payout del 47%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 5,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,5 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 27 settembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.