Generali — analisi del marzo 2011
Nonostante il confronto coi principali comparables europei sia penalizzante riteniamo che Generali abbia spazi di rivalutazione potendo sfruttare la diversificazione geografica e l'espansione nei mercati emergenti
Profilo societario
Generali rappresenta uno dei principali protagonisti mondiali nel campo delle assicurazioni e della gestione patrimoniale. Fondato nel 1831, il gruppo opera in più di 50 nazioni, registrando nel 2024 un reddito complessivo da premi di 95,2 miliardi di euro e gestendo 863 miliardi di euro di asset. Con una forza lavoro di circa 87.000 professionisti al servizio di 71 milioni di clienti, Generali mantiene una posizione di primo piano in Europa e continua a espandere la propria presenza in Asia e America Latina. Il fulcro della strategia del Gruppo è l'approccio Lifetime Partner, che si concretizza attraverso soluzioni personalizzate e innovative, un'esperienza cliente di eccellenza e una distribuzione globale digitalizzata. Integrando pienamente la sostenibilità nelle scelte strategiche, Generali mira a generare valore per tutti gli stakeholder e a contribuire alla costruzione di una società più equa e resiliente.
Dati finanziari
Nel triennio 2008-2010 Generali ha mostrato un incremento dei premi emessi pari al 6% mentre gli altri ricavi sono rimasti sostanzialmente invariati e l'utile da investimenti è passato da un rosso di oltre 4 miliardi a un profitto di circa 17 miliardi. L'incidenza di oneri tecnici e costi di gestione è complessivamente diminuita sul totale dei ricavi (da 97,5% a 96,7%) e ciò ha permesso una crescita del risultato ante imposte dell'87,9% mentre l'utile netto è praticamente raddoppiato a 1,7 miliardi; la redditività del capitale proprio (ROE) si è riportata sopra quota 10% ma resta inferiore ai livelli pre crisi quando superava il 15%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Generali fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Generali mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la presenza in un settore correlato al ciclo economico, solo in parte mitigata dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Generali ha registrato una performance negativa (-47,8%) rispetto al -34,1% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto un andamento allineato a quello degli indici nella fase riflessiva durata fino a marzo 2009 (-60% la perdita complessiva), la successiva risalita è stato meno brillante e le azioni hanno progressivamente perso contatto con gli indici.
Comparables
tra le principali compagnie assicurative europee Generali risulta tra quelle più premio sia sulla base sia del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il rendimento da dividendi, prossimo al 3%, è invece il più basso tra i comparables analizzati.
Opportunità
espansione nei mercati emergenti (Cina, India)
Rischi
problemi di corporate governance e contrasti tra i soci
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi stabile al 3% su tutto il periodo di previsione; - una crescita degli altri ricavi che passa dal 8% del 2011 al 4% di lungo periodo; - un'incidenza degli oneri tecnici in miglioramento dal 78,2% del 2011 al 78% di lungo periodo; - un'incidenza delle spese gestionali stabile al 17,5%; - una redditività degli investimenti stabile al 5,5%; Infine si prevede un tax rate stabile al 32% ed un payout in progressiva crescita al 65%; i risultati del modello convergono su un valore per azione di 18,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,8 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 11 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.