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Generali — analisi del marzo 2014

Generali sembra essere correttamente valutata: i multipli più elevati rispetto ai principali comparables europei dovrebbero essere giustificati da ulteriori miglioramenti della redditività come stabilito dal piano industriale.

Profilo societario

Generali rappresenta uno dei principali protagonisti mondiali nel campo delle assicurazioni e della gestione patrimoniale. Fondato nel 1831, il gruppo opera in più di 50 nazioni, registrando nel 2024 un reddito complessivo da premi di 95,2 miliardi di euro e gestendo 863 miliardi di euro di asset. Con una forza lavoro di circa 87.000 professionisti al servizio di 71 milioni di clienti, Generali mantiene una posizione di primo piano in Europa e continua a espandere la propria presenza in Asia e America Latina. Il fulcro della strategia del Gruppo è l'approccio Lifetime Partner, che si concretizza attraverso soluzioni personalizzate e innovative, un'esperienza cliente di eccellenza e una distribuzione globale digitalizzata. Integrando pienamente la sostenibilità nelle scelte strategiche, Generali mira a generare valore per tutti gli stakeholder e a contribuire alla costruzione di una società più equa e resiliente.

Dati finanziari

Nel triennio 2011-2013 Generali ha registrato una flessione dei premi emessi del 3,1% mentre gli altri ricavi sono diminuiti del 4,5% e l'utile da investimenti è passato da 6,07 a 16,96 miliardi (+179,2%). Forte incremento dell'utile ante imposte a +59,8% mentre l'utile netto è quasi raddoppiato a +85,8%; la redditività del capitale proprio (ROE) è migliorata di 3,6 punti al 10,1%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Generali fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Generali mostra una rischiosità leggermente superiore a quella del mercato (beta pari a 1,17) che riflette da un lato la correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari e dall'altro la diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Generali ha registrato una performance del -0,2% rispetto al -4% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito molto da vicino l'andamento del mercato per tutto il periodo con un periodo di sovraperformance a partire da agosto 2012 che è andato a chiudersi da fine 2013.

Comparables

tra le principali compagnie assicurative europee Generali risulta quella più cara sia sulla base sia del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il rendimento da dividendi, inferiore al 3%, è inferiore a quello di Allianz e Axa che superano il 4%.

Opportunità

dismissioni di asset non strategici e semplificazione della struttura con conseguente riduzione dei costi

Rischi

fine del trend positivo dei mercati finanziari

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi al 2% nel 2014 e al 3% a partire dal 2015; - una crescita degli altri ricavi che passa dal 6% del 2014 al 4% di lungo periodo; - un'incidenza degli oneri tecnici in miglioramento dal 77,8% del 2014 al 77,6% di lungo periodo; - un'incidenza delle spese gestionali al 18,2% nel 2014 e al 18% a partire dal 2015; - una redditività degli investimenti del 5,2%; Infine si prevede un tax rate stabile al 33% ed un payout in progressiva crescita al 65%; i risultati del modello convergono su un valore per azione di 16,1 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,72 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.

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20 analisi dal 11 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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