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Generali — analisi del aprile 2013

Generali non sembra distante dal fair value, pur avendo buone possibilità di miglioramento dei risultati futuri gli attuali multipli sono piuttosto elevati se confrontati coi principali comparables europei.

Profilo societario

Generali rappresenta uno dei principali protagonisti mondiali nel campo delle assicurazioni e della gestione patrimoniale. Fondato nel 1831, il gruppo opera in più di 50 nazioni, registrando nel 2024 un reddito complessivo da premi di 95,2 miliardi di euro e gestendo 863 miliardi di euro di asset. Con una forza lavoro di circa 87.000 professionisti al servizio di 71 milioni di clienti, Generali mantiene una posizione di primo piano in Europa e continua a espandere la propria presenza in Asia e America Latina. Il fulcro della strategia del Gruppo è l'approccio Lifetime Partner, che si concretizza attraverso soluzioni personalizzate e innovative, un'esperienza cliente di eccellenza e una distribuzione globale digitalizzata. Integrando pienamente la sostenibilità nelle scelte strategiche, Generali mira a generare valore per tutti gli stakeholder e a contribuire alla costruzione di una società più equa e resiliente.

Dati finanziari

Nel triennio 2010-2012 Generali ha mostrato una flessione dei premi emessi pari al 4,4% mentre gli altri ricavi sono diminuiti del 16,3% e l'utile da investimenti è passato da 17 a 14,2 miliardi (-16,3%). Quasi dimezzato l'utile ante imposte a -44,3% mentre la flessione dell'utile netto raggiunge l'81,8%; la redditività del capitale proprio (ROE) è scesa dal 10,1% all'1,6%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Generali fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Generali mostra una rischiosità in linea con quella del mercato (beta prossimo a 1) che riflette da un lato la correlazione dei ricavi al ciclo economico e all'andamento dei mercati finanziari dall'altro la diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Generali ha registrato una performance negativa (-31,6%) rispetto al -33,6% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito molto da vicino l'andamento del mercato per tutto il periodo con scostamenti che solo in rare occasioni hanno superato i 10 punti percentuali.

Comparables

tra le principali compagnie assicurative europee Generali risulta quella più cara sia sulla base sia del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il rendimento da dividendi, inferiore al 2%, è invece il più basso tra i comparables analizzati.

Opportunità

espansione nei mercati emergenti (Cina, India)

Rischi

andamento avverso dei mercati finanziari (con particolare riguardo ai titoli del debito sovrano)

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi stabile al 3% su tutto il periodo di previsione; - una crescita degli altri ricavi che passa dal 5% del 2013 al 4% di lungo periodo; - un'incidenza degli oneri tecnici in miglioramento dal 78,2% del 2013 al 78% di lungo periodo; - un'incidenza delle spese gestionali stabile al 18% su tutto il periodo di previsione; - una redditività degli investimenti del 5,5%; Infine si prevede un tax rate stabile al 35% ed un payout in progressiva crescita al 65%; i risultati del modello convergono su un valore per azione di 13,8 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,65 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Generali

20 analisi dal 11 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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