Generali — analisi del marzo 2018
Nonostante la bassa crescita dei risultati nell'ultimo triennio Generali sembra quotare a sconto sul fair value potendo contare su un buon rendimento da dividendi e multipli contenuti rispetto ai comparables.
Profilo societario
Generali rappresenta uno dei principali protagonisti mondiali nel campo delle assicurazioni e della gestione patrimoniale. Fondato nel 1831, il gruppo opera in più di 50 nazioni, registrando nel 2024 un reddito complessivo da premi di 95,2 miliardi di euro e gestendo 863 miliardi di euro di asset. Con una forza lavoro di circa 87.000 professionisti al servizio di 71 milioni di clienti, Generali mantiene una posizione di primo piano in Europa e continua a espandere la propria presenza in Asia e America Latina. Il fulcro della strategia del Gruppo è l'approccio Lifetime Partner, che si concretizza attraverso soluzioni personalizzate e innovative, un'esperienza cliente di eccellenza e una distribuzione globale digitalizzata. Integrando pienamente la sostenibilità nelle scelte strategiche, Generali mira a generare valore per tutti gli stakeholder e a contribuire alla costruzione di una società più equa e resiliente.
Dati finanziari
Nel triennio 2015-2017 Generali ha registrato una diminuzione dei premi emessi del 5,7% mentre l'utile da investimenti è passato da 15,06 a 17,54 miliardi (+16,5%) e gli altri ricavi sono diminuiti del 20,2%. Crescita contenuta per l'utile ante imposte a +2,9% così come per l'utile netto passato da 2258 a 2296 milioni di Euro (+1,7%); la redditività del capitale proprio (ROE) è scesa di 0,4 punti passando dal 9,14% all'8,77%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Generali fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Generali mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) che riflette l'appartenenza ad un settore, quello finanziario, particolarmente sensibile all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Generali ha registrato una performance del -16,5% rispetto al -4,4% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto un trend decrescente fino ai minimi di luglio 2016, arrivando a perdere quasi il 40%, seguito da una ripresa che è stata particolarmente forte tra fine 2016 ed inizio 2017 ma, in seguito, si è progressivamente attenuata.
Comparables
tra le principali compagnie assicurative europee Generali risulta tra quelle più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 5%, ma nella media del settore.
Opportunità
ribilanciamento del portafoglio nel ramo vita ed espansione in quello danni
Rischi
business vita penalizzato dei bassi tassi di interesse nella zona Euro
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi all'1,5% nel 2018 e al 2% negli anni seguenti; - una crescita degli altri ricavi che passa dal 2% del 2018 al 4% di lungo periodo; - un'incidenza degli oneri tecnici stabile al 77,8%; - un'incidenza delle spese gestionali in calo al 17,8%; - una redditività degli investimenti del 3,75% su tutto il periodo di previsione; Infine si prevedono un tax rate stabile al 32% ed un payout in progressiva crescita fino al 68%; i risultati del modello convergono su un valore per azione di 17,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.
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