Telecom Italia — analisi del aprile 2018
Tornata recentemente sotto i riflettori di Piazza Affari Telecom Italia sembra non essere distante dal fair value, il confronto coi comparables mostra multipli interessanti ma anche la redditività è piuttosto contenuta.
Profilo societario
Telecom Italia TIM è un gruppo di riferimento in Italia e Brasile nel settore ICT, specializzato nello sviluppo di infrastrutture fisse, mobili, cloud e datacenter. L'azienda offre una vasta gamma di prodotti e servizi per comunicazioni e intrattenimento, mantenendosi all'avanguardia dell'innovazione digitale. TIM si avvale di divisioni specializzate che progettano soluzioni integrate per cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni, collaborando con partner di rilievo. Tra le principali realtà interne figurano Noovle, dedicata ai servizi cloud, Olivetti, focalizzata sull'Internet of Things, Telsy, attiva nel campo della cybersecurity, e Sparkle, che fornisce infrastrutture e servizi globali. In Brasile, TIM Brasil è uno degli attori principali nel mercato delle telecomunicazioni, distinguendosi per la sua leadership nella copertura 4G.
Dati finanziari
Nel triennio 2015-2017 Telecom Italia ha registrato una crescita del fatturato dell'1,7% mentre il margine operativo lordo è passato da 7004 a 7790 milioni di Euro (+11,2%), grazie ad una crescita dei margini di 3,3 punti percentuale; buon incremento anche per il risultato operativo a 3280 milioni di Euro (+24,9%) mentre il risultato netto è quasi raddoppiato a 1287 milioni (+95,9%). Gli indicatori di redditività mostrano una crescita di 2,3 punti per il ROE (al 5,4%) mentre il ROI passa dal 5,3% al 6,6%. Dal punto di vista patrimoniale l'indebitamento finanziario netto diminuisce di oltre due miliardi a quota 26,1 miliardi di Euro con un rapporto debt to equity in calo da 1,33 a 1,10.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Telecom Italia fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Telecom Italia mostra una rischiosità maggiore di quella del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo l'elevata leva finanziaria e la presenza in un business ad alto tasso di concorrenza. Negli ultimi 3 anni il titolo Telecom Italia ha registrato una performance del -21% nettamente inferiore al -0,5% messo a segno nello stesso periodo dall'indice FTSE Mib. Dopo un iniziale spunto positivo, che ha permesso di toccare un massimo ad ottobre 2015, è seguita una fase riflessiva che, nei successivi 8 mesi, ha portato ad un sostanziale dimezzamento delle quotazioni (minimi di luglio 2016). Il successivo recupero è stato più debole di quello del mercato e si è arrestato a maggio 2017, riavvicinando nei mesi successivi i precedenti minimi; positivo l'andamento del primo trimestre 2018, con accelerazione nelle ultime settimane.
Comparables
nel raffronto coi principali operatori europei di telecomunicazioni Telecom Italia risulta la più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è seconda solo a Telefonica per quanto riguarda il Price/Earnings; resta a zero il rendimento da dividendi (solo le azioni di risparmio riceveranno una remunerazione del 3,8% circa), mentre tutti i comparables distrbuiranno cedole comprese tra il 4% e il 5%.
Opportunità
- lo scorporo della rete potrebbe portare ad una migliore valorizzazione degli asset della società
Rischi
- riduzione dei margini nel mobile a seguito dell'ingresso di un nuovo operatore (Iliad) sul mercato italiano
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi all'1% su tutto il periodo di previsione; - margini in progressiva ripresa dal 43,5% del 2018 fino al 44,5% del 2020 e seguenti; - un ROI di lungo periodo dell'8,9%. Infine si prevedono: un tax rate al 39%, un costo del debito medio in calo al 5% ed un payout in progressiva crescita fino al 70%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 0,88 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,08 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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17 analisi dal 12 marzo 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.