Telecom Italia — analisi del aprile 2016
Dopo la flessione dei prezzi degli ultimi mesi Telecom Italia sembra essere tornata su livelli interessanti, anche se non distante dal fair value, gli sviluppi dell'ingresso di Vivendi nell'azionariato potrebbero sostenere il titolo ma restano incertezze
Profilo societario
Telecom Italia TIM è un gruppo di riferimento in Italia e Brasile nel settore ICT, specializzato nello sviluppo di infrastrutture fisse, mobili, cloud e datacenter. L'azienda offre una vasta gamma di prodotti e servizi per comunicazioni e intrattenimento, mantenendosi all'avanguardia dell'innovazione digitale. TIM si avvale di divisioni specializzate che progettano soluzioni integrate per cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni, collaborando con partner di rilievo. Tra le principali realtà interne figurano Noovle, dedicata ai servizi cloud, Olivetti, focalizzata sull'Internet of Things, Telsy, attiva nel campo della cybersecurity, e Sparkle, che fornisce infrastrutture e servizi globali. In Brasile, TIM Brasil è uno degli attori principali nel mercato delle telecomunicazioni, distinguendosi per la sua leadership nella copertura 4G.
Dati finanziari
Nel triennio 2013-2015 Telecom Italia ha registrato una flessione del fatturato del 15,7% mentre il margine operativo lordo è passato da 9540 a 7004 milioni di Euro (-26,6%), in presenza di una diminuzione dei margini di circa 5,2 punti percentuali; più contenuta la flessione del risultato operativo a 2625 milioni di Euro (-6,3%), grazie alle minori svalutazioni, mentre a livello di risultato netto si è passati da una perdita di 238 milioni ad un utile di 657 milioni. Gli indicatori di redditività mostrano un miglioramento di oltre 4 punti per il ROE (che torna positivo al 3,1%) mentre il ROI scende di circa mezzo punto al 5,3%. Dal punto di vista patrimoniale l'indebitamento finanziario netto è aumentato di circa 500 milioni a quota 28,5 miliardi di Euro con un rapporto debt to equity in diminuzione da 1,38 a 1,33.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Telecom Italia fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Telecom Italia mostra una rischiosità maggiore di quella del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo l'elevata leva finanziaria e la presenza in un business ad alto tasso di concorrenza. Negli ultimi 3 anni il titolo Telecom Italia ha registrato una performance del 51,1% rispetto al +11,1% messo a segno dall'indice FTSE Mib. Le azioni hanno avuto un iniziale trend negativo con minimo di periodo a luglio 2013, successivamente è iniziata una risalita che ha portato ad un guadagno di circa il 160% nel giro di circa due anni (massimi a ottobre 2016) seguita da un nuovo andamento riflessivo negli ultimi 5 mesi.
Comparables
nel raffronto coi principali operatori europei di telecomunicazioni Telecom Italia risulta la più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il Price/Earnings non è significativo visto il risultato negativo del 2015; per quanto riguarda il rendimento da dividendi, che quest'anno sarà distribuito solo alle azioni di risparmio, è il più basso tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
l'ingresso di Vivendi nell'azionariato e il rinnovo del management potrebbero portare un nuovo impulso alle attività da realizzare in partnership con la società francese
Rischi
ancora pressione sui margini nel mercato brasiliano aggravati dalla crisi economica del paese sudamericano
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nel 2016 (-5%) nulla nel 2017 e +1% a partire dal 2017; - margini in progressiva ripresa dal 41,5% del 2016 fino al 44,5% del 2019 e seguenti; - un ROI di lungo periodo dell'8,1%. Infine si prevedono: un tax rate in calo al 32%, un costo del debito medio in calo al 4% ed un payout in progressiva crescita fino al 75%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 0,98 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,09 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Telecom Italia
17 analisi dal 12 marzo 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.