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Telecom Italia — analisi del marzo 2008

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future della società leader nel settore delle telecomunicazioni in Italia e tra i principali gruppi a livello europeo.

Profilo societario

Telecom Italia TIM è un gruppo di riferimento in Italia e Brasile nel settore ICT, specializzato nello sviluppo di infrastrutture fisse, mobili, cloud e datacenter. L'azienda offre una vasta gamma di prodotti e servizi per comunicazioni e intrattenimento, mantenendosi all'avanguardia dell'innovazione digitale. TIM si avvale di divisioni specializzate che progettano soluzioni integrate per cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni, collaborando con partner di rilievo. Tra le principali realtà interne figurano Noovle, dedicata ai servizi cloud, Olivetti, focalizzata sull'Internet of Things, Telsy, attiva nel campo della cybersecurity, e Sparkle, che fornisce infrastrutture e servizi globali. In Brasile, TIM Brasil è uno degli attori principali nel mercato delle telecomunicazioni, distinguendosi per la sua leadership nella copertura 4G.

Dati finanziari

Nel triennio 2005-2007 Telecom Italia ha mostrato una crescita del fatturato del 3,6% mentre il margine operativo lordo è sceso del 7,2%, a causa di una riduzione dei margini di 4,3 punti. L'impatto della riduzione dei margini lordi si registra anche a livello di redditività del capitale: il ROI è sceso di 1,6 punti e il ROE di 4,5 punti scendendo entrambi in prossimità del 9%. Il rapporto debt to equity, pur rimanendo su valori piuttosto elevati, si è ridotto progressivamente passando da 1,47 a 1,32.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Telecom Italia fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Telecom Italia mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Telecom Italia ha registrato una performance negativa (-48% circa) contro il +1,6% dell'indice Mibtel. L'andamento è stato quasi sempre riflessivo con fasi di ripresa circoscritte ai periodi agosto - novembre 2006 e agosto - dicembre 2007.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 1% del 2008 al 2% di lungo periodo; - margini sulle vendite in diminuzione al 36% nel 2008 e 35,5% nel 2009 e successivi; - un ROI di lungo periodo del 9% circa Infine si prevede un tax rate stabile al 38% su tutto il periodo di previsione, un costo del debito medio del 5% ed un payout del 60%, coerentemente con le ultime politiche annunciate. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 1,64 € che tende a crescere (ridursi) di 0,22 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Telecom Italia

17 analisi dal 12 marzo 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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