Telecom Italia — analisi del aprile 2017
Dopo anni di contrazione per ricavi e margini Telecom Italia sembra essere riuscita ad invertire il trend nel mercato domestico mentre resta problematica la situazione in Brasile; dal raffronto coi comparables emerge un quadro di generale sottovalutazione
Profilo societario
Telecom Italia TIM è un gruppo di riferimento in Italia e Brasile nel settore ICT, specializzato nello sviluppo di infrastrutture fisse, mobili, cloud e datacenter. L'azienda offre una vasta gamma di prodotti e servizi per comunicazioni e intrattenimento, mantenendosi all'avanguardia dell'innovazione digitale. TIM si avvale di divisioni specializzate che progettano soluzioni integrate per cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni, collaborando con partner di rilievo. Tra le principali realtà interne figurano Noovle, dedicata ai servizi cloud, Olivetti, focalizzata sull'Internet of Things, Telsy, attiva nel campo della cybersecurity, e Sparkle, che fornisce infrastrutture e servizi globali. In Brasile, TIM Brasil è uno degli attori principali nel mercato delle telecomunicazioni, distinguendosi per la sua leadership nella copertura 4G.
Dati finanziari
Nel triennio 2014-2016 Telecom Italia ha registrato una flessione del fatturato del 12% mentre il margine operativo lordo è passato da 8786 a 8002 milioni di Euro (-8,9%), in presenza di una crescita dei margini di 1,4 punti percentuale; pesante flessione anche per il risultato operativo a 3708 milioni di Euro (-17,6%) mentre a livello di risultato netto si registra una sostanziale stabilità a 1966 milioni (+0,3%). Gli indicatori di redditività mostrano una diminuzione di 0,7 punti per il ROE (che scende all'8,3%) mentre il ROI passa dal 9% al 7,5%. Dal punto di vista patrimoniale l'indebitamento finanziario netto diminuisce di circa due miliardi a quota 23,5 miliardi di Euro con un rapporto debt to equity in calo da 1,29 a 1,10.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Telecom Italia fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Telecom Italia mostra una rischiosità maggiore di quella del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo l'elevata leva finanziaria e la presenza in un business ad alto tasso di concorrenza. Negli ultimi 3 anni il titolo Telecom Italia ha registrato una performance del -3,6% in linea con il -3,3% messo a segno dall'indice FTSE Mib. Dopo una iniziale fase laterale le azioni hanno avuto un trend positivo con un progresso del 45% ai massimi di ottobre 2015, è seguita una fase riflessiva che, nei successivi 8 mesi, ha portato in negativo il progresso da inizio periodo (-25,9% ai minimi di luglio 2016), recupero in linea con il mercato negli ultimi 9 mesi.
Comparables
nel raffronto coi principali operatori europei di telecomunicazioni Telecom Italia risulta la più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) che del Price/Earnings; resta a zero per il secondo anno il rendimento da dividendi, e che risulta il più basso tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
il nuovo management ha saputo invertire il trend di riduzione di ricavi e margini "domestic" con i primi effetti visibili già sui conti 2016
Rischi
resta ancora difficile il contesto della Business Unit Brasile
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 2% nel 2017 e 0,7% a partire dal 2018; - margini in progressiva ripresa dal 42,3% del 2017 fino al 43,5% del 2018 e seguenti; - un ROI di lungo periodo dell'8%. Infine si prevedono: un tax rate al 32%, un costo del debito medio in calo al 4,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 75%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 0,98 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,09 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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