Telecom Italia — analisi del aprile 2012
Nonostante le difficoltà nel mercato domestico Telecom Italia ha margini di apprezzamento e risulta quotare a sconto anche nell'ipotesi di forte compressione dei margini.
Profilo societario
Telecom Italia TIM è un gruppo di riferimento in Italia e Brasile nel settore ICT, specializzato nello sviluppo di infrastrutture fisse, mobili, cloud e datacenter. L'azienda offre una vasta gamma di prodotti e servizi per comunicazioni e intrattenimento, mantenendosi all'avanguardia dell'innovazione digitale. TIM si avvale di divisioni specializzate che progettano soluzioni integrate per cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni, collaborando con partner di rilievo. Tra le principali realtà interne figurano Noovle, dedicata ai servizi cloud, Olivetti, focalizzata sull'Internet of Things, Telsy, attiva nel campo della cybersecurity, e Sparkle, che fornisce infrastrutture e servizi globali. In Brasile, TIM Brasil è uno degli attori principali nel mercato delle telecomunicazioni, distinguendosi per la sua leadership nella copertura 4G.
Dati finanziari
Nel triennio 2009-2011 Telecom Italia ha registrato una crescita del fatturato del 10,2% mentre il margine operativo lordo è passato da 11115 a 12246 milioni di euro, in presenza di margini sostanzialmente invariati; il risultato operativo è passato da +5493 a -603 milioni di Euro a causa delle svalutazioni straordinarie (impairment avviamento) mentre il risultato netto è passato da un utile di 1596 milioni ad una perdita di 4280 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività mostrano una diminuzione sia per il ROI (-9,8 punti al -1,1%) che per il ROE (-22 punti al 16%). Il rapporto debt to equity è invece migliorato passando da 1,28 a 1,15.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Telecom Italia fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Telecom Italia mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera e la bassa correlazione dei cash flow al ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Telecom Italia ha registrato una performance negativa (-18,3%) in linea con il -17,8% messo a segno dall'indice FTSE Mib. Le azioni hanno sottoperformato gli indici durante la ripresa dei corsi del periodo luglio-ottobre 2009 ma hanno saputo contenere le perdite nella fase riflessiva del maggio-settembre 2011 recuperando quanto perso in precedenza; leggermente positiva la performance da inizio anno.
Comparables
nel raffronto coi principali operatori europei di telecomunicazioni Telecom Italia risulta la più interessante sulla base sia del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il multiplo Price/Earnings (Prezzo/Utili) non è significativo; per quanto riguarda il rendimento da dividendi, che supera di poco il 5%, è il più basso tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
presenza nel mercato brasiliano (cellulari), in grado di garantire un buon tasso di crescita con margini in miglioramento
Rischi
elevata saturazione del mercato italiano da cui deriva ancora la maggioranza dei ricavi
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nel 2012 (-0,5%) che si riporta all'1% a partire dal 2013; - margini in flessione di mezzo punto annuo fino al 36% di lungo periodo; - un ROI di lungo periodo dell'8%. Infine si prevedono: un tax rate stabile al 38% su tutto il periodo di previsione, un costo del debito medio del 6% ed un payout in crescita al 55%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 1,08 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,15 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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