Telecom Italia — analisi del aprile 2013
Telecom Italia sembra avere buoni margini di apprezzamento: nonostante il difficile contesto di mercato interno con ricavi e margini in flessione le attuali quotazioni sono eccessivamente sacrificate rispetto al fair value.
Profilo societario
Telecom Italia TIM è un gruppo di riferimento in Italia e Brasile nel settore ICT, specializzato nello sviluppo di infrastrutture fisse, mobili, cloud e datacenter. L'azienda offre una vasta gamma di prodotti e servizi per comunicazioni e intrattenimento, mantenendosi all'avanguardia dell'innovazione digitale. TIM si avvale di divisioni specializzate che progettano soluzioni integrate per cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni, collaborando con partner di rilievo. Tra le principali realtà interne figurano Noovle, dedicata ai servizi cloud, Olivetti, focalizzata sull'Internet of Things, Telsy, attiva nel campo della cybersecurity, e Sparkle, che fornisce infrastrutture e servizi globali. In Brasile, TIM Brasil è uno degli attori principali nel mercato delle telecomunicazioni, distinguendosi per la sua leadership nella copertura 4G.
Dati finanziari
Nel triennio 2010-2012 Telecom Italia ha registrato una crescita del fatturato del 7,1% mentre il margine operativo lordo è passato da 11412 a 11645 milioni di euro (+2%), in presenza di una flessione dei margini di circa due punti percentuali; il risultato operativo è passato da 5813 a 1873 milioni di Euro (-67,8%) a causa delle svalutazioni straordinarie (impairment avviamento) mentre il risultato netto è passato da un utile di 3572 milioni ad una perdita di 1277 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività mostrano una diminuzione sia per il ROI (-5,2 punti al 3,6%) che per il ROE, passato in negativo con una perdita di oltre 16 punti. Dal punto di vista patrimoniale l'indebitamento finanziario netto è sceso di circa 3 miliardi a quota 29 miliardi di Euro ma il rapporto debt to equity è cresciuto passando da 0,98 a 1,26.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Telecom Italia fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Telecom Italia mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera e la bassa correlazione dei cash flow al ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Telecom Italia ha registrato una performance negativa (-47,9%) rispetto al -33,7% messo a segno dall'indice FTSE Mib. Le azioni hanno seguito abbastanza da vicino l'indice con una sovraperformance tra agosto 2011 e luglio 2012 mentre a partire da ottobre 2012 hanno perso progressivamente contatto toccando i minimi di periodo nelle ultime settimane.
Comparables
nel raffronto coi principali operatori europei di telecomunicazioni Telecom Italia risulta la più interessante sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il multiplo Price/Earnings (Prezzo/Utili) non è significativo; per quanto riguarda il rendimento da dividendi, inferiore al 4%, è il più basso tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
buon contributo dalle controllate sudamericane (Brasile e Argentina) che beneficiano di mercati ancora in crescita, possibili operazioni straordinarie come scorporo della rete che potrebbero valorizzare meglio gli asset della società
Rischi
andamento negativo del mercato italiano da cui deriva ancora la maggioranza dei ricavi
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi nulla nel 2013 che si riporta allo 0,5% a partire dal 2014; - margini in flessione di un punto all'anno fino al 33% di lungo periodo; - un ROI di lungo periodo dell'8,5%. Infine si prevedono: un tax rate stabile al 40% su tutto il periodo di previsione, un costo del debito medio del 6,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 40%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 0,84 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,12 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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17 analisi dal 12 marzo 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.