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Telecom Italia — analisi del febbraio 2011

Dopo la recente presentazione dei risultati 2010 Telecom Italia sembra presentare un consistente sconto sul fair value ed in grado di generare flussi di cassa sufficienti a remunerare gli azionisti e ripagare il debito.

Profilo societario

Telecom Italia TIM è un gruppo di riferimento in Italia e Brasile nel settore ICT, specializzato nello sviluppo di infrastrutture fisse, mobili, cloud e datacenter. L'azienda offre una vasta gamma di prodotti e servizi per comunicazioni e intrattenimento, mantenendosi all'avanguardia dell'innovazione digitale. TIM si avvale di divisioni specializzate che progettano soluzioni integrate per cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni, collaborando con partner di rilievo. Tra le principali realtà interne figurano Noovle, dedicata ai servizi cloud, Olivetti, focalizzata sull'Internet of Things, Telsy, attiva nel campo della cybersecurity, e Sparkle, che fornisce infrastrutture e servizi globali. In Brasile, TIM Brasil è uno degli attori principali nel mercato delle telecomunicazioni, distinguendosi per la sua leadership nella copertura 4G.

Dati finanziari

Nel triennio 2008-2010 Telecom Italia ha registrato un calo del fatturato del 8,8% mentre il margine operativo lordo è cresciuto dello 0,4%, grazie ad un miglioramento dei margini di quasi 4 punti percentuali; il risultato operativo è passato da 5428 a 5813 milioni di Euro (+7,1%) mentre l'utile netto è salito del 41% a 3121 milioni di Euro grazie a minori oneri finanziari e alla riduzione del tax rate. Gli indicatori di redditività mostrano una lieve crescita a livello di ROI (+0,1 punti al 8,8%) mentre il ROE sale di 2,5 punti al 10,9%. Il rapporto debt to equity è invece migliorato passando da 1,27 a 0,98.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Telecom Italia fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Telecom Italia mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera, non soggetto alle fluttuazioni del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Telecom Italia ha registrato una performance negativa (-23,9%) ma migliore rispetto al -30,5% dell'indice FTSE Mib. Le azioni hanno sofferto la crisi dell'autunno 2008 ma hanno anticipato la ripresa dai minimi rispetto agli indici mantenendosi al di sopra di questi ultimi anche nella successiva fase laterale.

Comparables

nel raffronto coi principali operatori europei di telecomunicazioni Telecom Italia risulta la più interessante sia sulla base sia del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); mentre è nella fascia medio bassa per quanto riguarda il rendimento da dividendi, anche se quest'ultimo supera il 5%.

Opportunità

le attività brasiliane, che pesano ormai per oltre il 20% dei ricavi, mantengono un elevato tasso di crescita con margini in miglioramento

Rischi

il business mobile continua a registrare ricavi in flessione (-10% nell'ultimo anno) dovuti alla saturazione del mercato e alla concorrenza sulle tariffe

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 2% nel biennio 2011-2012 che si stabilizza all'1% nel lungo periodo; - margini in diminuzione dal 41% del 2011 fino al 38,5% di lungo periodo; - un ROI di lungo periodo del 8,4%. Infine si prevedono: un tax rate stabile al 37% su tutto il periodo di previsione, un costo del debito medio del 5,5% ed un payout in crescita dal 50% al 60% nel prossimo triennio. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 1,44 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,16 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Telecom Italia

17 analisi dal 12 marzo 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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