Telecom Italia — analisi del aprile 2010
Nonostante la concorrenza e la pressione sui margini Telecom Italia presenta discreti margini di apprezzamento (il fair value stimato è di 1,25 euro ad azione) ed è a buon mercato nel confronto con i principali comparables internazionali.
Profilo societario
Telecom Italia TIM è un gruppo di riferimento in Italia e Brasile nel settore ICT, specializzato nello sviluppo di infrastrutture fisse, mobili, cloud e datacenter. L'azienda offre una vasta gamma di prodotti e servizi per comunicazioni e intrattenimento, mantenendosi all'avanguardia dell'innovazione digitale. TIM si avvale di divisioni specializzate che progettano soluzioni integrate per cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni, collaborando con partner di rilievo. Tra le principali realtà interne figurano Noovle, dedicata ai servizi cloud, Olivetti, focalizzata sull'Internet of Things, Telsy, attiva nel campo della cybersecurity, e Sparkle, che fornisce infrastrutture e servizi globali. In Brasile, TIM Brasil è uno degli attori principali nel mercato delle telecomunicazioni, distinguendosi per la sua leadership nella copertura 4G.
Dati finanziari
Nel triennio 2007-2009 Telecom Italia ha subito una riduzione del fatturato del 13,4% mentre il margine operativo lordo ha contenuto le perdite al 4,3%, grazie ad un miglioramento dei margini di circa 4 punti percentuali; il risultato operativo è passato da 5759 a 5493 milioni di Euro mentre l'utile netto è sceso del 35% a 1596 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività sono in flessione con il ROI sceso di 0,3 punti al 8,7% e il ROE di oltre 3 punti al 5,9%. Il rapporto debt to equity è invece migliorato passando da 1,32 a 1,28.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Telecom Italia fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Telecom Italia mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera, al riparo dalle fluttuazioni del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Telecom Italia ha registrato una performance negativa (-50,6%) a fronte del -47,3% dell'indice FTSE Mib. L'andamento ha seguito abbastanza da vicino quello del mercato con una sottoperformance nel periodo febbraio-novembre 2008 ed una ripresa dai minimi anticipata rispetto a quella degli indici (anche se meno corposa). Negli ultimi mesi il titolo ha oscillato in uno stretto range con ridotte escursioni al rialzo e al ribasso.
Comparables
nel raffronto coi principali operatori europei di telecomunicazioni Telecom Italia risulta la più interessante sia sulla base sia del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); mentre è la più "avara" per quanto riguarda il rendimento da dividendi, poco sopra il 4%.
Opportunità
potrà sfruttare la crescita del mercato Brasiliano, nel quale è ben posizionata, e gli incentivi alla banda larga varati di recente in Italia
Rischi
erosione di quote di mercato da parte dei concorrenti e concorrenza sulle tariffe continueranno a tenere i margini sotto pressione
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nel 2010 (-2%) ed in ripresa al 2% nel biennio successivo per tornare all'1% nel lungo periodo; - margini in diminuzione di circa due punti nel periodo 2010-2013 fino a quota 38,5%; - un ROI di lungo periodo del 7,8%. Infine si prevedono: un tax rate stabile al 37% su tutto il periodo di previsione, un costo del debito medio del 5% ed un payout in crescita dal 45% al 55% nel prossimo triennio. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 1,25 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,16 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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17 analisi dal 12 marzo 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.