Generali — analisi del marzo 2017
Dopo i buoni risultati del 2016 Generali può guardare con discreto ottimismo al futuro risultando a buon mercato nei confronti dei principali comparables europei e pronta ad incrementare ulteriormente la remunerazione degli azionisti.
Profilo societario
Generali rappresenta uno dei principali protagonisti mondiali nel campo delle assicurazioni e della gestione patrimoniale. Fondato nel 1831, il gruppo opera in più di 50 nazioni, registrando nel 2024 un reddito complessivo da premi di 95,2 miliardi di euro e gestendo 863 miliardi di euro di asset. Con una forza lavoro di circa 87.000 professionisti al servizio di 71 milioni di clienti, Generali mantiene una posizione di primo piano in Europa e continua a espandere la propria presenza in Asia e America Latina. Il fulcro della strategia del Gruppo è l'approccio Lifetime Partner, che si concretizza attraverso soluzioni personalizzate e innovative, un'esperienza cliente di eccellenza e una distribuzione globale digitalizzata. Integrando pienamente la sostenibilità nelle scelte strategiche, Generali mira a generare valore per tutti gli stakeholder e a contribuire alla costruzione di una società più equa e resiliente.
Dati finanziari
Nel triennio 2014-2016 Generali ha registrato una crescita dei premi emessi dell'1,6% mentre gli altri ricavi sono diminuiti del 12,5% e l'utile da investimenti è passato da 16,16 a 13,35 miliardi (-17,4%). Buona crescita per l'utile ante imposte a +9,4% mentre l'utile netto è passato da 1852 a 2239 milioni di Euro (+20,9%); la redditività del capitale proprio (ROE) è migliorata di circa un punto passando dal 7,7% all'8,7%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Generali fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Generali mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) che riflette l'appartenenza ad un settore, quello finanziario, particolarmente sensibile all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Generali ha registrato una performance del -14% rispetto al -9% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito piuttosto da vicino l'andamento del mercato con una sovraperformance tra settembre 2014 e aprile 2015 ed una sottoperformance tra febbraio e dicembre 2016 e nei primi mesi del 2017.
Comparables
tra le principali compagnie assicurative europee Generali risulta tra quelle più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi superiore al 5% e secondo solo a quello di Zurich.
Opportunità
buoni progressi sul fronte del miglioramento dell'efficienza operativa e capacità di rispettare gli obiettivi del piano industriale in termini di crescita dei dividendi
Rischi
i bassi tassi di interesse nella zona Euro penalizzano il rendimento medio degli investimenti e rendono meno redditizio il business vita
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi al 3% nel 2017 e al 2% negli anni seguenti; - una crescita degli altri ricavi che passa dal 3% del 2017 al 4% di lungo periodo; - un'incidenza degli oneri tecnici stabile al 78%; - un'incidenza delle spese gestionali in calo al 17,6%; - una redditività degli investimenti del 3% su tutto il periodo di previsione; Infine si prevedono un tax rate stabile al 32% ed un payout in progressiva crescita al 62%; i risultati del modello convergono su un valore per azione di 15,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,9 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 11 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.