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Generali — analisi del marzo 2021

A pochi giorni dalla presentazione del bilancio 2020, Generali sembra avere un discreto potenziale di rivalutazione; la società può contare sul buon andamento nel segmento danni e su multipli tutto sommato contenuti.

Profilo societario

Generali rappresenta uno dei principali protagonisti mondiali nel campo delle assicurazioni e della gestione patrimoniale. Fondato nel 1831, il gruppo opera in più di 50 nazioni, registrando nel 2024 un reddito complessivo da premi di 95,2 miliardi di euro e gestendo 863 miliardi di euro di asset. Con una forza lavoro di circa 87.000 professionisti al servizio di 71 milioni di clienti, Generali mantiene una posizione di primo piano in Europa e continua a espandere la propria presenza in Asia e America Latina. Il fulcro della strategia del Gruppo è l'approccio Lifetime Partner, che si concretizza attraverso soluzioni personalizzate e innovative, un'esperienza cliente di eccellenza e una distribuzione globale digitalizzata. Integrando pienamente la sostenibilità nelle scelte strategiche, Generali mira a generare valore per tutti gli stakeholder e a contribuire alla costruzione di una società più equa e resiliente.

Dati finanziari

Nel triennio 2018-2020 Generali ha registrato una crescita dei premi emessi dell'1,7% mentre l'utile da investimenti è passato da 3,39 a 11,61 miliardi (+242,8%) e gli altri ricavi sono aumentati del 16,8% a 4,5 miliardi. Calo a due cifre per l'utile ante imposte a 3,21 miliardi (-11,5%) così come per l'utile di esercizio, passato da 2497 a 2032 milioni di Euro (-18,6%); la redditività del capitale proprio (ROE) è diminuita di 3,7 punti passando dal 10,1% al 6,4%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Generali fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Generali mostra una rischiosità in linea con quella del mercato (beta prossimo a 1) che riflette la buona diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Generali ha registrato una performance del 9,6% in linea con il +8,2% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito il mercato piuttosto da vicino, realizzando una buona sovraperformance tra settembre 2018 e novembre 2019 ma perdendo tutto il vantaggio tra febbraio e marzo 2020 in coincidenza con lo scoppio della pandemia. Il buon progresso a partire da novembre 2020 ha permesso di raggiungere e superare l'indice nelle ultime settimane.

Comparables

tra le principali compagnie assicurative operanti in ambito nazionale ed europeo Generali risulta tra le più care sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è quella più a buon mercato se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, prossimo al 6% e leggermente più elevato della media del settore.

Opportunità

miglioramento della redditività nel segmento vita e consolidamento in quello danni

Rischi

incremento dei tassi di interesse che potrebbe impattare negativamente sul valore del portafoglio investimenti

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi e degli altri ricavi al 2,5% nel 2021 e 2% nel lungo periodo; - una redditività degli investimenti del 2,5% su tutto il periodo di previsione; - un'incidenza degli oneri tecnici in crescita al 77,5%; - un'incidenza delle spese gestionali al 18%; Infine si prevedono un tax rate stabile al 30,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 75%; i risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 19 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,2 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Generali

20 analisi dal 11 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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