Generali — analisi del aprile 2015
Nonostante i multipli piuttosto elevati nei confronti dei comparables Generali sembra avere spazi di apprezzamento grazie alle possibili riduzioni dei costi derivanti dalla semplificazione della struttura operativa.
Profilo societario
Generali rappresenta uno dei principali protagonisti mondiali nel campo delle assicurazioni e della gestione patrimoniale. Fondato nel 1831, il gruppo opera in più di 50 nazioni, registrando nel 2024 un reddito complessivo da premi di 95,2 miliardi di euro e gestendo 863 miliardi di euro di asset. Con una forza lavoro di circa 87.000 professionisti al servizio di 71 milioni di clienti, Generali mantiene una posizione di primo piano in Europa e continua a espandere la propria presenza in Asia e America Latina. Il fulcro della strategia del Gruppo è l'approccio Lifetime Partner, che si concretizza attraverso soluzioni personalizzate e innovative, un'esperienza cliente di eccellenza e una distribuzione globale digitalizzata. Integrando pienamente la sostenibilità nelle scelte strategiche, Generali mira a generare valore per tutti gli stakeholder e a contribuire alla costruzione di una società più equa e resiliente.
Dati finanziari
Nel triennio 2012-2014 Generali ha registrato una crescita dei premi emessi del 2,4% mentre gli altri ricavi sono aumentati del 29,6% e l'utile da investimenti è passato da 14,2 a 16,2 miliardi (+13,5%). Forte incremento dell'utile ante imposte a +79,4% mentre l'utile netto è passato da 367 a 1852 milioni di Euro; la redditività del capitale proprio (ROE) è migliorata di 6 punti al 7,7%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Generali fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Generali mostra una rischiosità inferiore a quella del mercato (beta minore di 1) che riflette la diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Generali ha registrato una performance del 79,6% rispetto al +62,3% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito abbastanza da vicino l'andamento del mercato riuscendo a sovraperformare nella seconda metà del 2012 e del 2013; più contenuti i guadagni da inizio anno.
Comparables
tra le principali compagnie assicurative europee Generali risulta quella più cara sia sulla base sia del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il rendimento da dividendi, di poco sopra al 3%, è inferiore a quello di Allianz e Axa che sono entrambe prossime al 4%.
Opportunità
dismissioni di asset non strategici e semplificazione della struttura delle partecipate con conseguente riduzione dei costi
Rischi
fine del trend positivo dei mercati finanziari
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi al 5% nel 2015 e al 3% a partire dal 2016; - una crescita degli altri ricavi che passa dal 5% del 2014 al 4% di lungo periodo; - un'incidenza degli oneri tecnici stabile al 78,4% su tutto il periodo di previsione; - un'incidenza delle spese gestionali costante al 17%; - una redditività degli investimenti del 4%; Infine si prevedono un tax rate stabile al 35% ed un payout in progressiva crescita al 54%; i risultati del modello convergono su un valore per azione di 21,9 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,25 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.
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