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Generali — analisi del marzo 2022

Dopo la presentazione dei conti 2021 Generali sembra avere buone prospettive di crescita, la società mostra multipli interessanti ed un buon livello di redditività ma potrebbe essere penalizzata da un andamento negativo dei mercati finanziari.

Profilo societario

Generali rappresenta uno dei principali protagonisti mondiali nel campo delle assicurazioni e della gestione patrimoniale. Fondato nel 1831, il gruppo opera in più di 50 nazioni, registrando nel 2024 un reddito complessivo da premi di 95,2 miliardi di euro e gestendo 863 miliardi di euro di asset. Con una forza lavoro di circa 87.000 professionisti al servizio di 71 milioni di clienti, Generali mantiene una posizione di primo piano in Europa e continua a espandere la propria presenza in Asia e America Latina. Il fulcro della strategia del Gruppo è l'approccio Lifetime Partner, che si concretizza attraverso soluzioni personalizzate e innovative, un'esperienza cliente di eccellenza e una distribuzione globale digitalizzata. Integrando pienamente la sostenibilità nelle scelte strategiche, Generali mira a generare valore per tutti gli stakeholder e a contribuire alla costruzione di una società più equa e resiliente.

Dati finanziari

Nel triennio 2019-2021 Generali ha registrato una crescita dei premi emessi del 6,7% mentre l'utile da investimenti è passato da 20,57 a 20,03 miliardi (-2,6%) e gli altri ricavi sono aumentati del 39,5% a 5,4 miliardi. Crescita a due cifre per l'utile ante imposte a 4,58 miliardi (+12,7%) mentre l'utile di esercizio è passato da 2941 a 3195 milioni di Euro (+8,6%); la redditività del capitale proprio (ROE) è aumentata di 0,2 punti passando dal 9,8% al 10%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Generali fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Generali mostra una rischiosità in linea con quella del mercato (beta prossimo a 1) che riflette la buona diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Generali ha registrato una performance del 13,8%, in linea con l'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito il mercato piuttosto da vicino fino a febbraio 2020; con lo scoppio della pandemia, tra febbraio e marzo 2020, si è registrata una forte flessione e solo da novembre dello stesso anno è iniziata una ripresa, proseguita fino ai massimi di novembre 2021. Negli ultimi mesi l'andamento è stato più incerto ma si è progressivamente chiuso il gap con l'indice.

Comparables

tra le principali compagnie assicurative operanti in ambito nazionale ed europeo Generali risulta tra le più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, prossimo al 6% e secondo solo ad UnipolSai.

Opportunità

ambizioso piano industriale che punta a realizzare un tasso di crescita dell'utile per azione tra il 6 e l'8% nel periodo 2021-24

Rischi

andamento negativo dei mercati finanziari con conseguente impatto sul valore del portafoglio investimenti

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi che passa dal 4% del 2022 al 2% nel lungo periodo; - una redditività degli investimenti del 3% su tutto il periodo di previsione; - un'incidenza degli oneri tecnici in crescita al 77,3%; - un'incidenza delle spese gestionali al 17,9%; Infine si prevedono un tax rate stabile al 31,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 74%; i risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 22 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,4 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Generali

20 analisi dal 11 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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