Titolo della settimana

Eni — analisi del marzo 2021

Dopo la ripresa iniziata a novembre 2020 Eni sembra quotare leggermente a premio sul fair value, la società può contare su una struttura dei costi più snella ma i rischi di un'inversione del trend rialzista dei prezzi del petrolio inducono alla prudenza.

Profilo societario

Eni è una società attiva nel settore energetico, con focus su produzione, esplorazione e promozione di idrocarburi. L'azienda si occupa inoltre di fornire e commercializzare gas naturale, gas naturale liquefatto (GNL), energia elettrica, e di raffinare e distribuire prodotti petroliferi. Tra le sue attività figurano anche la produzione e vendita di prodotti petrolchimici, materie plastiche ed elastomeri, oltre al commercio di materie prime.

Dati finanziari

Nel triennio 2018-2020 Eni ha registrato una forte diminuzione dei ricavi (-41,6%) mentre il margine operativo lordo si è più che dimezzato a 7,5 miliardi in presenza di un diminuzione dei margini di 6,5 punti percentuale. Il risultato operativo è passato da un saldo positivo di 10 miliardi ad un rosso di 3,27 miliardi, stessa sorte per l'utile netto diminuito di quasi 13 miliardi a -8,63 miliardi. La redditività del capitale è scesa sia a livello di ROE, passato dall'8,1% al -23%, che di ROI diminuito di quasi 23 punti al -6,1%. In crescita di oltre 8 miliardi l'indebitamento finanziario netto con il debt to equity passato da 0,16 a 0,44.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Eni fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Eni mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo la dipendenza dal ciclo economico e dall'andamento delle materie prime energetiche. Negli ultimi 3 anni il titolo Eni ha registrato una performance del -28,8% nettamente inferiore al +8% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha inizialmente sovraperformato il mercato (aprile - dicembre 2018) pur realizzando una performance leggermente negativa; nel corso del 2019 il vantaggio accumulato si è progressivamente ristretto per annullarsi e diventare negativo. Nei primi mesi del 2020 il trend ribassista si è accentuato, influenzato dal crollo dei prezzi degli idrocarburi causa pandemia, dopo una breve ripresa tra fine marzo e inizio giugno il trend negativo è ripreso per toccare un minimo di periodo a fine ottobre, buona ripresa a partire da novembre e tuttora in corso.

Comparables

tra le principali aziende operanti nel settore dell'estrazione di idrocarburi Eni è tra quelle più a buon mercato se si guarda al Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre non è significativo il rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili); buono il rendimento da dividendi, superiore al 3% ma il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

i significativi risparmi di costo implementati dovrebbero aver abbassato significativamente il punto di pareggio garantendo risultati positivi anche in presenza di bassi prezzi degli idrocarburi

Rischi

ribasso dei prezzi degli idrocarburi

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 25% nel 2021 e 13,5% nel 2022 che si stabilizza in seguito al 2%; - un Ebitda margin in crescita fino al 24% di lungo periodo; - un ROI di lungo periodo del 15,5% Infine si prevedono un tax rate stabile al 55% ed un costo del debito medio del 5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 9,6 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,05 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Eni

19 analisi dal 5 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

  1. Più recente
  2. · stai leggendo questa

Da leggere dopo