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Eni — analisi del marzo 2011

Nonostante le recenti tensioni in seguito alla crisi libica, Eni mostra buoni margini di apprezzamento con un valore intrinseco superiore a 22 Euro e multipli interessanti nel confronto coi principali competitors internazionali

Profilo societario

Eni è una società attiva nel settore energetico, con focus su produzione, esplorazione e promozione di idrocarburi. L'azienda si occupa inoltre di fornire e commercializzare gas naturale, gas naturale liquefatto (GNL), energia elettrica, e di raffinare e distribuire prodotti petroliferi. Tra le sue attività figurano anche la produzione e vendita di prodotti petrolchimici, materie plastiche ed elastomeri, oltre al commercio di materie prime.

Dati finanziari

Nel triennio 2008-2010 Eni ha mostrato una riduzione del fatturato dell'8% mentre il margine operativo lordo è sceso del 9,7% in presenza di margini in calo di circa mezzo punto percentuale. In diminuzione anche il risultato operativo (-13,6%) e l'utile netto (-28,4%). La redditività del capitale è scesa sia a livello di ROE passato dal 19,7% al 13,3% che di ROI dal 27,5% al 19,4%. L'indebitamento finanziario netto è invece aumentato di quasi 8 miliardi con un debt to equity passato da 0,38 a 0,47.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Eni fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Eni mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo il buon grado di diversificazione e la presenza internazionale in un business solo in parte correlato all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Eni ha registrato una performance negativa (-16,3%) ma migliore del -28% dell'indice FTSE Mib: il titolo è riuscito a sovraperformare il mercato nel periodo fino a maggio 2008 ma ha perso questo vantaggio nei mesi più difficili della crisi finanziaria (ottobre-novembre dello stesso anno), successivamente ha riacquistato un discreto margine che ha saputo mantenere negli ultimi 24 mesi.

Comparables

tra le principali aziende operanti nel settore dell'estrazione di idrocarburi Eni risulta nella media sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) ma è a sconto se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, prossimo al 6%, è invece il migliore tra le aziende inserite nel campione.

Opportunità

nel nuovo piano strategico è stato incrementato l'obiettivo di crescita della produzione di idrocarburi e delle vendite di gas

Rischi

esposizione in aree instabili dal punto di vista politico (Libia e Nigeria)

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 5% nel 2011 e al 3% negli anni successivi; - margini sulle vendite in progressiva diminuzione in crescita al 27% ed in seguito stabili su questo livello; - un ROI di lungo periodo del 19,8% Infine si prevedono un tax rate al 55%, un costo del debito medio del 4,35% ed un payout del 58%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 22,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,8 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Eni

19 analisi dal 5 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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